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Come calcolare la tassa di soggiorno di ogni prenotazione: la formula, un modello Excel gratuito e quando conviene automatizzare

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Come si calcola la tassa di soggiorno di una prenotazione?

La formula è sempre la stessa, cambiano solo i numeri del Comune:

imposta = ospiti paganti × notti tassabili × tariffa a persona a notte

  • Ospiti paganti: tutti gli ospiti meno gli esenti (minori sotto l'età di esenzione, residenti se il Comune li esenta, chi presenta un'autocertificazione valida). Chi ha una tariffa ridotta paga solo la sua quota.
  • Notti tassabili: le notti del soggiorno, fino al tetto fissato dal regolamento. Oltre il tetto le notti restano, ma tra le esenti.
  • Tariffa: quella della delibera in vigore per la tua categoria, che per un affitto breve è spesso diversa da quella degli hotel.

Esempio a Bari, dove un affitto breve paga 2 euro a persona a notte per al massimo 4 notti: due adulti e un bambino di 10 anni per 6 notti. Il bambino è esente, le notti tassabili sono 4. Imposta: 2 × 4 × 2 = 16 euro.

Se la prenotazione arriva da un portale che riscuote e versa l'imposta al posto tuo, l'imposta a tuo carico è zero: la calcoli solo per sapere che è coperta.

Qual è la regola oggi, e chi deve fare il calcolo?

L'imposta di soggiorno la istituisce ogni Comune, sulla base dell'art. 4 del D.Lgs. 23/2011: per questo tariffe, tetti ed esenzioni cambiano da una città all'altra. La paga l'ospite non residente, ma la riscuote e la versa il gestore della struttura, che la legge qualifica responsabile del pagamento. Negli affitti brevi è responsabile anche chi incassa il canone o interviene nel pagamento: il property manager che incassa per il proprietario fa il calcolo, riscuote, versa e dichiara.

Chi riscuote risponde anche degli errori di calcolo: una tariffa vecchia applicata a gennaio, un tetto ignorato o un esente non documentato diventano imposta non versata, con la sanzione del 25% per le violazioni dal 1° settembre 2024. Il quadro completo, con versamenti, dichiarazione annuale e conto giudiziale, è nella guida alla tassa di soggiorno negli affitti brevi.

Quali esenzioni devi conoscere prima di calcolare?

Ogni regolamento ha il suo elenco. L'esenzione che cambia di più, e che pesa di più sul calcolo, è l'età dei minori: va dai 10 anni di Roma ai 18 di Milano.

ComuneMinori esentiTetto di nottiTariffa affitto breve 2026
Romafino al compimento dei 10 anni10 consecutive6 euro
Milanosotto i 18 anni14 consecutive9,50 euro
Firenzefino al compimento dei 12 anni7 consecutive6 euro
Veneziafino a 10 anni, metà tariffa tra 10 e 165 consecutiveda 3 a 5 euro
Bolognasotto i 14 anni5 consecutivefasce da 4 a 7 euro; 10,5% del prezzo (massimo 7 euro) se incassa un portale
Napolifino al compimento dei 14 anni14 consecutive6 euro dal 1° maggio 2026
Torinosotto i 13 anni7 nell'anno3,80 euro dal 1° aprile 2026
Barientro i 14 anni4 consecutive2 euro
Palermoentro i 12 anni4 consecutive4 euro
Cataniaentro i 16 anni4 consecutive nell'anno3 euro dal 1° febbraio 2026
Leccefino a 12 anni7 consecutive2,50 euro (aprile-ottobre), 1,50 euro (novembre-marzo)
Cagliarisotto i 12 anni (esenti anche gli over 70)5 consecutive nell'anno2 euro, 3 euro da luglio a settembre
Perugiasotto i 14 anni7 consecutive1,50 euro

Le altre esenzioni ricorrenti sono i residenti nel Comune, chi si cura o assiste un ricoverato, le persone con disabilità e un accompagnatore, le forze dell'ordine in servizio, gli autisti e gli accompagnatori dei gruppi. Quasi tutte, tranne età e residenza, richiedono un'autocertificazione firmata dall'ospite che devi conservare per anni.

Le schede per città riportano l'elenco completo e le fonti: Roma, Milano, Firenze, Venezia, Bologna, Napoli, Torino, Bari, Palermo, Catania, Lecce, Cagliari, Perugia.

Quali casi rendono il calcolo difficile?

La formula è semplice, i dati no. Questi sono i casi che fanno sbagliare:

  • Il tetto non sempre è per soggiorno. In alcuni Comuni conta le notti per mese o per anno solare: a Torino il tetto di 7 notti è annuo, quindi un ospite che torna non ricomincia da zero. A Bari il tetto vale anche se l'ospite passa da una struttura all'altra.
  • La tariffa cambia durante l'anno. Napoli e Torino hanno cambiato tariffa in primavera 2026: una prenotazione fatta a febbraio per un soggiorno di maggio paga la tariffa nuova. Alcuni Comuni hanno tariffe per stagione, altri non applicano l'imposta in certi mesi.
  • La tariffa non è sempre fissa. A Bologna dipende dal prezzo per persona e per notte, e se il canone lo incassa un portale diventa il 10,5% del prezzo, con un massimo di 7 euro a persona.
  • Ti serve l'età di ogni ospite. Il numero di adulti e bambini non basta: un ragazzo di 15 anni è esente a Milano e paga a Roma. Se il check-in online non raccoglie le date di nascita, il calcolo resta a metà.
  • Il portale a volte riscuote per te. Se Airbnb o un altro portale ha una convenzione con il Comune, quelle prenotazioni escono dal tuo versamento e dalla tua dichiarazione. Le altre prenotazioni dello stesso annuncio restano tue.
  • Il soggiorno attraversa due trimestri. La dichiarazione conta i pernottamenti per periodo: un arrivo il 30 giugno ha notti in due trimestri.
  • Quanto hai incassato non è quanto devi. Un ospite che non paga in struttura, un importo arrotondato, una riduzione non applicata: il versamento si fa sull'imposta dovuta, non sull'incassato.

Come calcolarla con Excel?

Per un solo Comune, con una tariffa e un tetto per soggiorno, un foglio di calcolo basta. Abbiamo preparato un modello Excel gratuito per la tassa di soggiorno con tre fogli:

  1. Regole: tariffa a persona a notte, tetto di notti, percentuale di riduzione. Sono le uniche celle da adattare al tuo Comune.
  2. Prenotazioni: una riga per prenotazione con check-in, check-out, ospiti, esenti, ridotti, se il portale riscuote e quanto hai incassato.
  3. Riepilogo: per mese e per trimestre, imposta dovuta, incassata, differenza e pernottamenti tassati, ridotti ed esenti.

Le formule principali, se vuoi rifarle nel tuo foglio (in Excel italiano il separatore è il punto e virgola):

ColonnaFormula
Notti=check-out − check-in
Notti tassabili=MIN(notti; tetto)
Ospiti paganti=ospiti − esenti − ridotti
Imposta dovuta=SE(portale="Sì"; 0; (paganti + ridotti × (1 − riduzione)) × notti tassabili × tariffa)
Pernottamenti esenti=ospiti × notti − pernottamenti tassati − pernottamenti ridotti
Riepilogo del mese=SOMMA.PIÙ.SE(imposta dovuta; mese; mese del riepilogo)

Il modello fa due semplificazioni, scritte anche nel foglio Istruzioni: assegna il soggiorno al mese del check-in e applica il tetto a ogni soggiorno. Se il tuo Comune conta il tetto per mese o per anno, o ha più tariffe, controlla a mano quei casi.

Gestisci più Comuni o centinaia di prenotazioni al mese? Dott.House calcola l'imposta direttamente dalle prenotazioni del tuo gestionale, con le regole di ogni Comune: prenota una demo.

Quando l'Excel non basta più?

Il foglio regge finché i dati li copi tu. Diventa un rischio quando:

  • gestisci annunci in più Comuni, ognuno con le sue regole;
  • la tariffa cambia durante l'anno o dipende dalla stagione o dal prezzo;
  • le prenotazioni sono centinaia al mese e le copi dal gestionale a mano;
  • le età degli ospiti arrivano dal check-in online e vanno incrociate con ogni prenotazione;
  • devi dimostrare al Comune, prenotazione per prenotazione, cosa hai incassato e cosa hai versato.

A quel punto il costo non è il tempo di compilazione ma l'errore: una riga dimenticata o una tariffa vecchia si scopre solo all'accertamento.

Come si automatizza il calcolo partendo dal gestionale?

Automatizzare significa che le prenotazioni non le copi più: arrivano dal gestionale (PMS) con date, ospiti ed età, e il calcolo applica le regole del Comune da solo. Qualunque strumento tu scelga, controlla che faccia queste cose:

  1. Legga le prenotazioni direttamente dal gestionale, con il numero e l'età degli ospiti, non solo il totale.
  2. Gestisca regole per Comune con date di validità, così una tariffa nuova vale solo dalla sua data.
  3. Conosca i tetti per soggiorno, per mese e per anno, e le tariffe in percentuale o per stagione.
  4. Separi le prenotazioni riscosse dal portale, così non le versi e non le dichiari.
  5. Metta a confronto dovuto e incassato per ogni prenotazione, con il delta.
  6. Prepari i numeri della dichiarazione: pernottamenti ordinari, ridotti ed esenti per struttura e per periodo.
  7. Segnali i dati mancanti, come un bambino senza età, invece di contarlo in silenzio come pagante o come esente.

Dove leggere le regole ufficiali?

La formula e le regole generali di questa guida vengono da questi documenti, letti tra il 28 ottobre e il 6 novembre 2026. Tariffe, tetti ed esenzioni di ogni città sono nelle schede per città, ciascuna con il regolamento e la delibera tariffaria del suo Comune.

Come lo fa Dott.House

In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.

Quando attivi la sezione, la regola del tuo Comune è già impostata:

  • tariffe per categoria e periodo, fisse o in percentuale del prezzo con un massimo a notte, e i periodi in cui l'imposta non è dovuta;
  • tetto di notti per soggiorno, per mese o per anno solare;
  • esenzioni e riduzioni per età e per residenza; quelle da documento sono già in elenco e le segni sull'ospite;
  • portali convenzionati, le cui prenotazioni restano fuori dal tuo versamento.

Le prenotazioni e gli ospiti arrivano da soli dal gestionale che hai collegato. Per ogni soggiorno l'imposta è già calcolata, con accanto quella riportata dal gestionale e quella incassata, e il delta; i bambini senza età vengono segnalati. Se usi Chekin, importi il suo report per prenotazione e l'incassato è a posto.

Il Report per la dichiarazione è pronto per mese o trimestre: presenze ordinarie, ridotte ed esenti per struttura, da scaricare in CSV. Nella scheda Versamenti registri i pagamenti PagoPA o F24 e vedi subito cosa resta da versare. Puoi anche chiedere a Chiedi al Dottore: "quanta tassa di soggiorno devo versare per settembre?".

Vuoi vedere il calcolo fatto sulle tue prenotazioni, senza copiarle in Excel? Prenota una demo.

Domande Frequenti

Come si calcola la tassa di soggiorno di una prenotazione?

Moltiplichi gli ospiti che pagano per le notti tassabili e per la tariffa del Comune. Gli ospiti esenti non entrano nel conto, le notti oltre il tetto del regolamento nemmeno. Due adulti per 6 notti a Bari, con 2 euro a notte e un tetto di 4 notti, pagano 2 × 4 × 2 = 16 euro.

I bambini pagano la tassa di soggiorno?

Dipende dal Comune. Roma e Venezia esentano i minori fino a 10 anni, Firenze, Palermo, Lecce e Cagliari fino a 12, Torino fino a 13, Bologna, Napoli, Bari e Perugia fino a 14, Catania fino a 16, Milano tutti i minori di 18 anni. Venezia fa pagare metà ai ragazzi tra 10 e 16 anni. Per questo serve l'età di ogni ospite, non solo il numero.

Se Airbnb riscuote la tassa di soggiorno, devo calcolarla lo stesso?

Non la versi tu, perché il portale la riscuote e la versa al Comune in base a una convenzione. Ti serve però sapere quali prenotazioni sono coperte, per non versare due volte e per non dichiararle: secondo le FAQ del Ministero dell'Economia quelle notti non vanno nella tua dichiarazione.

Posso calcolare la tassa di soggiorno con Excel?

Sì, finché hai una sola tariffa, un tetto per soggiorno e pochi annunci in un solo Comune. Il modello Excel di questa guida calcola notti tassabili, esenti, imposta dovuta e riepilogo mensile. Con tariffe per stagione, tetti per mese o per anno, più Comuni o centinaia di prenotazioni conviene un calcolo che legge i dati dal gestionale.

La tassa di soggiorno si calcola sul mese di arrivo o sulle notti?

La dichiarazione annuale conta i pernottamenti, cioè persone per notti, divisi per trimestre o per mese. Un soggiorno dal 30 giugno al 3 luglio ha notti in due trimestri. Il modello Excel semplifica e assegna tutto al mese del check-in; un software che conta notte per notte divide il soggiorno correttamente.

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