Quanto si paga di tassa di soggiorno a Bologna per un affitto breve?
Dipende da chi incassa il canone. Se lo incassa un portale o un intermediario immobiliare, a Bologna si paga il 10,5% del costo dell'appartamento, al netto di IVA e servizi aggiuntivi, con un massimo di 7 euro a persona per notte. Negli altri casi si applicano le fasce di prezzo da 4 a 7 euro, e in tutti i casi l'imposta si paga per al massimo 5 notti consecutive.
Le tariffe vengono dalla delibera di Giunta che le conferma dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, e sono quelle pubblicate oggi sulla scheda del Comune. Responsabile del pagamento è il gestore, oppure, per le locazioni brevi, chi incassa il canone o interviene nel pagamento (art. 3 del regolamento, che richiama l'art. 4, comma 1-ter, del D.Lgs. 23/2011 e l'art. 4, comma 5-ter, del D.L. 50/2017). Il responsabile ha diritto di rivalsa sull'ospite.
Quali tariffe valgono nel 2026?
Bologna ha due modi di calcolo. Le fasce si leggono sul costo per persona per singolo pernottamento, colazione compresa e al netto di IVA e servizi aggiuntivi. La percentuale vale per i canoni delle locazioni brevi e degli appartamenti ammobiliati a uso turistico incassati direttamente da intermediari immobiliari o portali telematici (art. 4, comma 4, del regolamento).
| Caso | Tariffa per persona a notte | Notti massime |
|---|---|---|
| Canone incassato da portale o intermediario | 10,5% del costo dell'appartamento, massimo 7,00 euro | 5 consecutive |
| Fascia da 1 a 30,99 euro | 4,00 euro | 5 consecutive |
| Fascia da 31 a 70,99 euro | 5,80 euro | 5 consecutive |
| Fascia da 71 a 120,99 euro | 6,50 euro | 5 consecutive |
| Fascia da 121 euro in su | 7,00 euro | 5 consecutive |
| Campeggi e ostelli | 2,80 euro fissi | 5 consecutive |
Il tetto di 7 euro è a persona per notte: con la percentuale l'imposta segue il prezzo, ma non supera mai quella cifra per ospite. Le fasce sono le stesse degli alberghi, perché a Bologna la tariffa non dipende dalla categoria della struttura ma dal prezzo pagato.
Prima di applicare una tariffa guarda come entra il denaro: la regola percentuale dipende da chi incassa il canone, non dal tipo di immobile. Se hai dubbi su quale delle due righe vale per il tuo flusso di incasso, chiedi all'Ufficio imposta di soggiorno del Comune.
Come si contano le 5 notti?
Il regolamento (art. 4, commi 7 e 8) mette due limiti:
- 5 pernottamenti consecutivi, anche quando il soggiorno si divide tra due o più strutture o unità. In questo caso tocca all'ospite consegnarti la ricevuta dell'imposta già pagata per le notti precedenti;
- 5 pernottamenti al mese per chi torna in modo ripetuto e sistematico nello stesso mese solare: l'imposta si applica solo ai primi cinque.
Il secondo limite pesa su chi ospita lavoratori in trasferta che tornano ogni settimana. Un ospite che dorme da te quattro notti a settimana per tutto il mese paga l'imposta per 5 notti in quel mese, non per 16.
Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Bologna?
Il presupposto è pernottare a Bologna senza esserci residenti. Non paga nemmeno chi è alloggiato dal Comune o da altri enti pubblici per emergenze sociali. L'art. 2 del regolamento esenta poi:
- i minori di 14 anni;
- gli studenti regolarmente iscritti all'Università di Bologna alloggiati in studentati;
- le persone con disabilità grave certificata (art. 3, comma 3, L. 104/1992 o norme analoghe del paese di provenienza) e un accompagnatore;
- chi assiste un ricoverato in ospedali o case di cura del territorio, anche in day hospital, un accompagnatore per paziente, o entrambi i genitori se il paziente ha meno di 14 anni;
- chi fa cure in day hospital, limitatamente alle notti del periodo di cura e alla notte prima.
Per le esenzioni sanitarie serve il certificato della struttura con le generalità del paziente e il periodo del ricovero o della terapia, da trasmettere al Comune una volta a trimestre insieme alla comunicazione. Per la disabilità serve la certificazione o, in mancanza, un'autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000. Senza documento l'esenzione non si applica e l'imposta va versata comunque (art. 5, comma 3).
Chi riscuote e dove si registra?
Il responsabile d'imposta chiede il pagamento quando incassa il soggiorno e rilascia quietanza. Per le strutture diverse da alberghi e case e appartamenti per vacanze è obbligatorio usare il bollettario digitale del Comune sul portale GEIS, con ricevuta preferibilmente inviata in PDF all'ospite.
Prima di cominciare devi:
- avere il codice regionale CIR e il codice nazionale CIN della struttura (sul CIN trovi la guida al codice CIN per affitti brevi);
- accreditarti su GEIS (Gestione imposta di soggiorno) con SPID;
- chiedere l'abilitazione delle persone che operano per te tramite il servizio Infotributi online; per una società la richiesta parte dal legale rappresentante.
Quali scadenze devi rispettare?
| Adempimento | Scadenza | Dove |
|---|---|---|
| Comunicazione trimestrale (pernottamenti e imposta dovuta) | 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre, 15 gennaio | GEIS |
| Riversamento del trimestre | stesse date della comunicazione | avviso pagoPA generato da GEIS |
| Dichiarazione annuale | 30 giugno dell'anno successivo | in via telematica, modello del Ministero dell'Economia |
| Conto della gestione | annuale | indicato dal Comune tra gli obblighi |
La comunicazione è per ogni indirizzo e numero civico che gestisci e va presentata anche senza pernottamenti nel trimestre. Quando la invii, GEIS calcola il dovuto e rilascia l'avviso pagoPA, che paghi da home banking, app, sportelli o esercenti abilitati. La documentazione si conserva per almeno 5 anni.
Quali sanzioni rischi?
Secondo la scheda del Comune:
- omesso, ritardato o parziale versamento: 30% dell'importo non versato, ridotto al 25% per le violazioni dal 1° settembre 2024 (D.Lgs. 87/2024). Con un ritardo fino a 90 giorni la sanzione scende al 12,5%, ed entro 15 giorni si riduce di un quindicesimo per ogni giorno di ritardo;
- dichiarazione annuale omessa: 150% dell'importo non versato;
- dichiarazione annuale infedele: 100% dell'importo non versato;
- comunicazione trimestrale omessa o infedele: da 25 a 500 euro.
Dal 2027 cambiano le sanzioni sulla dichiarazione annuale. Il D.Lgs. 147/2026 (art. 12) riscrive l'art. 4, comma 1-ter, del D.Lgs. 23/2011: per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2027 l'omessa dichiarazione costa il 100% del tributo non versato, minimo 50 euro, e l'infedele il 40%.
Cosa cambia nel 2027?
Sulle tariffe non c'è ancora nulla di scritto. La delibera 2026 conferma le tariffe solo fino al 31 dicembre 2026, e il Comune spiega che l'aumento fino a 2 euro oltre il tetto ordinario di 5 euro è consentito per il 2025 e il 2026. Al 29 ottobre 2026 non risultano tariffe pubblicate per il 2027: prima di gennaio controlla la scheda del Comune, perché la tariffa massima e la percentuale potrebbero cambiare.
Sulle sanzioni invece il cambio è certo, come visto sopra. Per il quadro fiscale degli affitti brevi leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.
Come lo fa Dott.House
In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.
Per Bologna crei una regola con la sua data di validità e scegli il tipo di tariffa: una percentuale del prezzo per persona a notte con il suo tetto (10,5% con massimo 7 euro), oppure fasce di prezzo con un importo fisso ciascuna. Imposti il limite di 5 notti per soggiorno o per mese solare, le esenzioni per età, residenza o titolo, e assegni la regola ai tuoi annunci bolognesi. Per ogni prenotazione vedi l'imposta calcolata, quella riportata dal gestionale e quella incassata, ospite per ospite.
Nella scheda Report trovi una riga per struttura con presenze ordinarie, ridotte ed esenti, esportabile in CSV, utile per la comunicazione trimestrale e la dichiarazione. Nella scheda Versamenti registri i pagamenti al Comune, così sai cosa resta da versare per ogni trimestre. Quando usciranno le tariffe 2027 aggiungi la nuova regola con la sua data di partenza e lo storico 2026 resta com'era.
Vuoi vedere il calcolo sulle tue prenotazioni bolognesi? Prenota una demo.