Quanto si paga di tassa di soggiorno a Catania per un affitto breve?
Per un appartamento in locazione breve a Catania l'imposta di soggiorno è di 3 euro a persona per notte dal 1° febbraio 2026, per un massimo di 4 pernottamenti consecutivi nell'anno solare. Le tariffe vengono dalla delibera di Giunta Municipale n. 218 del 26 novembre 2025, citata nella tabella che il Comune pubblica sul portale PayTourist.
Il regolamento in vigore, approvato con la deliberazione n. 65 del 28 ottobre 2025, cita all'art. 2 le locazioni brevi (art. 4, comma 5-ter, D.L. 50/2017) tra i pernottamenti soggetti all'imposta. Per le regole generali, valide in ogni Comune, leggi la guida alla tassa di soggiorno negli affitti brevi.
Di quanto è aumentata la tassa nel 2026?
La delibera prevedeva le nuove tariffe dal 1° gennaio 2026; per i tempi di pubblicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze la decorrenza è slittata al 1° febbraio 2026, come conferma la tabella ufficiale.
Le tariffe precedenti non le abbiamo trovate in un atto del Comune ancora pubblicato. Secondo La Sicilia (novembre 2025) si passa:
| Tipologia | Prima (stampa) | Dal 1° febbraio 2026 |
|---|---|---|
| Locazioni turistiche, case vacanza, agriturismi, villaggi | 2,00 euro | 3,00 euro |
| B&B, affittacamere, residenze turistico alberghiere, alberghi fino a 3 stelle | 2,00 euro | 3,50 euro |
| Alberghi 4 stelle | 2,50 euro | 4,00 euro |
| Alberghi 5 stelle | 3,50 euro | 5,00 euro |
Il "30%" che circola è la stima di gettito in più per il Comune: per un affitto breve la tariffa sale del 50%. Il regolamento del 2019 sul portale del MEF indicava però 1,50 euro per le locazioni brevi, quindi la tariffa in vigore fino a gennaio 2026 resta da verificare con l'ufficio.
Quali sono le tariffe per tipologia di struttura?
Questa è la tabella del Comune in vigore dal 1° febbraio 2026, per persona e per notte, con un massimo di 4 pernottamenti per ogni tipologia:
| Tipologia | Tariffa |
|---|---|
| Appartamenti ad uso turistico | 3,00 euro |
| Case e appartamenti per vacanza | 3,00 euro |
| Tutte le altre tipologie di struttura ricettiva | 3,00 euro |
| Agriturismi, villaggi turistici, residence, case per ferie | 3,00 euro |
| Bed & Breakfast (1, 2 e 3 stelle) | 3,50 euro |
| Affittacamere | 3,50 euro |
| Residenze turistico alberghiere | 3,50 euro |
| Alberghi 1, 2 e 3 stelle | 3,50 euro |
| Alberghi 4 stelle | 4,00 euro |
| Alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso | 5,00 euro |
La tabella non ha una riga "locazioni brevi": un affitto breve ricade tra gli appartamenti ad uso turistico o nelle altre tipologie, a 3 euro. Un B&B o un affittacamere paga 3,50.
Come si contano le 4 notti?
L'art. 5 del regolamento applica l'imposta fino a un massimo di quattro pernottamenti consecutivi nel corso dell'anno solare.
Esempio: due adulti e un ragazzo di 15 anni per 6 notti a marzo 2026 in un appartamento in affitto breve. Si paga per 4 notti e solo per gli adulti: 2 × 4 × 3,00 = 24 euro. Con la tariffa di prima, secondo la stampa, sarebbero stati 16 euro.
Per un soggiorno a cavallo del 1° febbraio il regolamento non dice se si applica la tariffa del giorno di arrivo o quella di ogni notte: chiedi all'ufficio (imposta.soggiorno@comune.catania.it) e applica la stessa scelta a tutte le prenotazioni.
Chi è esente?
L'art. 4 del regolamento elenca le esenzioni:
- i residenti nel Comune di Catania;
- i minori entro il sedicesimo anno di età;
- il personale della Polizia di Stato e delle altre forze armate che pernotta per attività di ordine e sicurezza pubblica;
- chi assiste un degente ricoverato in una struttura sanitaria della città, un accompagnatore per paziente;
- entrambi i genitori che accompagnano un malato.
Per gli accompagnatori serve il certificato della struttura sanitaria. Tranne i residenti, l'ospite firma un'autocertificazione (DPR 445/2000) sul modulo del Comune, che trovi nella modulistica di PayTourist; tu ne conservi copia.
Il regolamento di Catania non prevede riduzioni: o l'ospite è esente, o paga la tariffa piena.
Quali scadenze devi rispettare?
Il regolamento chiede i dati degli ospiti a ridosso dell'arrivo:
| Adempimento | Scadenza | Dove |
|---|---|---|
| Comunicazione ospiti (nominativi, periodo, notti, esenti, imposta) | entro 5 giorni dall'arrivo | PayTourist |
| Riepilogo e versamento del trimestre | entro il 15 del mese dopo la fine del trimestre | PagoPA tramite PayTourist |
| Modello 21 (conto giudiziale), firmato digitalmente | entro il 30 gennaio dell'anno successivo | PayTourist |
| Dichiarazione annuale cumulativa | entro il 30 giugno dell'anno successivo | in via telematica, modello del D.M. 29 aprile 2022 |
La comunicazione trimestrale va inviata anche a zero se non hai avuto ospiti, e la chiusura temporanea o definitiva della struttura va comunicata al Comune (art. 6, comma 10). La dichiarazione annuale non è nel regolamento comunale: la impone a ogni gestore l'art. 4, comma 1-ter, del D.Lgs. 23/2011.
Il regolamento (art. 7) vuole il versamento "esclusivamente" con PagoPA, anche se la scheda servizio del Comune elenca pure il bonifico. Il Modello 21 resta dovuto "nelle more dei definitivi chiarimenti" sulla qualifica di agente contabile (art. 13, comma 4): al 6 novembre 2026 il Comune non lo ha tolto.
Tre regole pesano su chi gestisce più immobili:
- versamenti distinti per ogni struttura (art. 6, comma 13);
- il codice CIR/CIN va inserito su PayTourist e in ogni annuncio, ed esposto all'esterno (art. 6, commi 11 e 12). Per il codice nazionale leggi la guida al codice CIN per affitti brevi;
- la documentazione si conserva per almeno 5 anni (art. 6, comma 14).
Incassando l'imposta rilasci una ricevuta nominativa all'ospite, oppure la indichi in fattura come "operazione fuori campo IVA".
Chi riscuote e versa l'imposta negli affitti brevi?
Sono responsabili del pagamento, con diritto di rivalsa sull'ospite, i gestori delle strutture e, per le locazioni brevi, chi incassa il canone o interviene nel pagamento (art. 3, comma 3). È il caso del property manager che incassa per conto del proprietario.
Le piattaforme possono riscuotere e versare l'imposta solo con una convenzione con il Comune (art. 3, comma 4). Catania ne ha firmata una con Airbnb il 18 aprile 2019, ma non abbiamo trovato una fonte ufficiale che dica se è ancora attiva: le pagine di aiuto di Airbnb non elencano i comuni italiani. Controlla nelle preferenze Tasse dell'annuncio cosa riscuote Airbnb, per non versare due volte.
Quali sanzioni prevede il regolamento di Catania?
L'art. 9 del regolamento fissa le sanzioni:
- omesso, ritardato o parziale versamento: il regolamento scrive 30% (art. 13 D.Lgs. 471/1997), ma per le violazioni dal 1° settembre 2024 la misura di legge, modificata dal D.Lgs. 87/2024, è il 25%, ridotto al 12,5% fino a 90 giorni di ritardo e a un quindicesimo per giorno entro 15 giorni;
- omessa, incompleta o infedele dichiarazione: dal 100 al 200% dell'importo dovuto;
- mancata informazione agli ospiti su importo ed esenzioni: da 100 a 500 euro;
- codice identificativo: da 800 a 8.000 euro se manca, da 500 a 5.000 euro se non è esposto o indicato (art. 13-ter D.L. 145/2023);
- mancata conservazione di ricevute e autocertificazioni, e altri obblighi dell'art. 6: da 100 a 500 euro;
- mancata registrazione su PayTourist: da 100 a 500 euro.
Gli avvisi di accertamento da almeno 1.000 euro si possono rateizzare fino a 36 rate.
Cambia qualcosa nel 2027?
Sulle sanzioni della dichiarazione sì. Il D.Lgs. 147/2026 riscrive l'art. 4, comma 1-ter, del D.Lgs. 23/2011: per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2027 l'omessa dichiarazione costa il 100% del tributo non versato e l'infedele il 40%, in entrambi i casi con un minimo di 50 euro.
Sulle tariffe, al 6 novembre 2026 non risulta una delibera per il 2027. La deroga nazionale fino a 2 euro oltre il tetto di 5 euro vale solo fino al 2026 (L. 199/2025), ma la tariffa più alta di Catania è 5 euro: secondo la nostra lettura la scadenza non la tocca. Prima di gennaio ricontrolla la tabella su PayTourist.
Per il quadro fiscale complessivo degli affitti brevi leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.
Dove leggere il regolamento ufficiale?
Tariffe, esenzioni e scadenze di questa pagina vengono da questi documenti del Comune, letti il 6 novembre 2026. Prima di applicare una tariffa controlla sempre la versione in vigore.
- Regolamento dell'imposta di soggiorno, deliberazione n. 65 del 28 ottobre 2025
- Tariffe in vigore dal 1° febbraio 2026, delibera di Giunta n. 218 del 26 novembre 2025
- Scheda del Comune di Catania sull'imposta di soggiorno
Come lo fa Dott.House
In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.
Quando attivi la sezione, la regola di Catania è già impostata con le due tariffe: quella in vigore fino al 31 gennaio 2026 e 3 euro dal 1° febbraio, applicate notte per notte, così un soggiorno a cavallo del cambio paga ogni notte con la tariffa giusta. Tetto di 4 notti, esenzioni sotto i 16 anni e per i residenti; quelle da certificato sono già in elenco e le segni sull'ospite. Se un portale riscuote per te, quelle prenotazioni restano fuori dal tuo dovuto. Le prenotazioni e gli ospiti arrivano da soli dal gestionale che hai collegato e l'imposta di ogni soggiorno è già calcolata, con accanto quella riportata dal gestionale e quella incassata.
Il Report per la dichiarazione è pronto per mese o trimestre: presenze ordinarie ed esenti per struttura, da scaricare in CSV. Nella scheda Versamenti registri il pagamento PagoPA e vedi subito cosa resta da versare per ogni trimestre.
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