Quanto si paga di tassa di soggiorno a Milano nel 2026?
Nel 2026 un affitto breve a Milano paga 9,50 euro a persona per notte, per un massimo di 14 notti consecutive. La stessa tariffa vale per case e appartamenti per vacanze, B&B, affittacamere e locande. Sono esenti tutti i minori di 18 anni.
La tariffa è stata fissata dalla Giunta con la delibera n. 1418 del 13 novembre 2025 e confermata, per le strutture extralberghiere, dalla delibera n. 144 del 12 febbraio 2026, in vigore dal 1° aprile. L'aumento è legato all'anno dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina: la delibera 1418/2025 richiama l'art. 4, comma 6, del D.L. 156/2025, che lo consente in via straordinaria per il 2026. Per il 2027 controlla le nuove tariffe sulla pagina del Comune prima di aggiornare i tuoi annunci.
Il regolamento milanese ha una parte dedicata alle locazioni brevi (Parte II, artt. 15-25), aggiornata con la delibera del Consiglio comunale n. 2 del 26 gennaio 2026.
Quali sono le tariffe 2026 per le strutture extralberghiere?
Il Comune pubblica due tabelle per il 2026, una dal 1° gennaio e una dal 1° aprile. Per gli affitti brevi non cambia nulla; cambiano gli alberghi (il 5 stelle passa da 10,00 a 12,00 euro).
| Tipologia | Dal 1 gennaio 2026 | Dal 1 aprile 2026 |
|---|---|---|
| Locazioni brevi ex D.L. 50/2017 | 9,50 euro | 9,50 euro |
| Case e appartamenti per vacanze | 9,50 euro | 9,50 euro |
| Bed and breakfast | 9,50 euro | 9,50 euro |
| Foresterie lombarde e affittacamere | 9,50 euro | 9,50 euro |
| Locande | 9,50 euro | 9,50 euro |
| Case per ferie | 7,00 euro | 7,00 euro |
| Ostelli per la gioventù | 3,00 euro | 3,00 euro |
Le tariffe si applicano per persona e per giorno di permanenza, con riferimento alla registrazione presso la struttura. Con 9,50 euro, un soggiorno di due adulti per cinque notti costa 95 euro di imposta: una cifra che l'ospite nota, e che conviene indicare con chiarezza nell'annuncio.
Come si calcola l'imposta per una prenotazione?
Il calcolo è persona per persona e notte per notte, con due filtri: l'età e il tetto delle 14 notti consecutive. Un esempio con la tariffa 2026:
- due adulti e un ragazzo di 15 anni restano 16 notti in un appartamento in affitto breve;
- il ragazzo è esente perché ha meno di 18 anni;
- ogni adulto paga 14 notti, le ultime 2 sono esenti per il tetto;
- imposta dovuta: 2 adulti per 14 notti per 9,50 euro, cioè 266 euro.
Nella dichiarazione annuale quel soggiorno vale 28 presenze a tariffa ordinaria e 20 presenze esenti: le 16 del ragazzo e le 4 notti degli adulti oltre il tetto. Le FAQ del Ministero dell'Economia (q. 24) chiedono infatti di indicare tra le esenti anche le notti oltre il massimo comunale, invece di ometterle.
Chi deve riscuotere e versare l'imposta in un affitto breve?
Il regolamento (art. 17) chiama soggetti gestori quelli che incassano il canone o il corrispettivo della locazione breve, o che intervengono nel pagamento: proprietari che affittano direttamente, agenzie, property manager e portali telematici. Il gestore:
- riscuote l'imposta e rilascia all'ospite una ricevuta numerata e nominativa, conservandone copia;
- oltre alla ricevuta del soggiorno, rilascia una ricevuta con la sola imposta di soggiorno, anche con l'applicativo del Comune (art. 20);
- versa l'imposta al Comune ed è responsabile del pagamento, con diritto di rivalsa sull'ospite.
Se l'ospite rifiuta di pagare, il Comune è netto: il rifiuto non è previsto e l'imposta resta dovuta dal gestore. I gestori non residenti senza stabile organizzazione in Italia operano tramite un rappresentante fiscale. Chi gestisce in modo continuativo prenotazioni o check-in può assolvere l'imposta al posto del gestore, ma solo dopo una convenzione con il Comune (art. 17, comma 7).
Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Milano?
L'art. 19 del regolamento elenca le esenzioni per le locazioni brevi:
- i minori fino al diciottesimo anno di età;
- familiari o accompagnatori di persone ricoverate in strutture sanitarie della provincia di Milano, per il periodo del ricovero, con un'attestazione ai sensi del DPR 445/2000;
- chi prosegue le cure a Milano dopo un ricovero, con i suoi accompagnatori;
- chi soggiorna per lunghi periodi, per le notti oltre la quattordicesima consecutiva;
- forze dell'ordine e forze armate in servizio;
- studenti universitari fino a 26 anni iscritti agli atenei milanesi;
- persone con disabilità e i loro accompagnatori;
- volontari della Protezione Civile e chi è alloggiato per emergenze su provvedimento delle autorità.
Chi chiede l'esenzione compila il modulo unico di autocertificazione pubblicato dal Comune. Conservalo: è la prova che ti serve se il Comune controlla un soggiorno senza imposta.
Quali scadenze devi rispettare a Milano?
| Adempimento | Scadenza | Dove |
|---|---|---|
| Riepilogo e versamento del 1° trimestre | 15 aprile | SoggiorniAmo |
| Riepilogo e versamento del 2° trimestre | 15 luglio | SoggiorniAmo |
| Riepilogo e versamento del 3° trimestre | 15 ottobre | SoggiorniAmo |
| Riepilogo e versamento del 4° trimestre | 15 gennaio | SoggiorniAmo |
| Dichiarazione annuale | 30 giugno dell'anno successivo | applicativo del Comune |
SoggiorniAmo (milano.entrateonline.net) è, secondo il Comune, l'unica piattaforma per gestire l'imposta: lì ti registri, fai il riepilogo trimestrale e paghi. La dichiarazione annuale si presenta in via telematica con il modello approvato dal Ministero dell'Economia, tramite l'applicativo messo a disposizione dal Comune (art. 23).
Nel riepilogo conta la notte effettiva, non la data di prenotazione: le FAQ del Ministero (q. 15) lo chiariscono per la dichiarazione. Un soggiorno dal 30 marzo al 2 aprile ha due notti nel primo trimestre e una nel secondo.
Cosa devi esporre agli ospiti?
L'art. 21 obbliga a informare gli ospiti di applicazione, importo ed esenzioni dell'imposta in due modi: con un avviso affisso in modo visibile nell'alloggio e con la pubblicazione del materiale informativo del Comune sul sito o sul portale dove pubblicizzi l'immobile.
Il Comune mette a disposizione l'espositore in italiano e in inglese, aggiornato con le tariffe in vigore dal 1° aprile 2026. Stampalo e lascialo nell'appartamento, accanto alle istruzioni di check-in. Se pubblichi l'annuncio su più canali o sul tuo sito, controlla che ovunque l'importo indicato sia quello del 2026: un ospite che trova 9,50 euro all'arrivo dopo aver letto una cifra più bassa online è un ospite che lascia una recensione negativa, e l'obbligo di informazione è sanzionabile.
Quali sanzioni prevede il regolamento di Milano?
L'art. 25 del regolamento prevede:
- omesso, ritardato o parziale versamento: il regolamento scrive 30% richiamando l'art. 13 del D.Lgs. 471/1997, che per le violazioni dal 1° settembre 2024 prevede il 25% (12,5% entro 90 giorni, D.Lgs. 87/2024), più interessi sui versamenti tardivi pari al tasso legale aumentato di 0,5 punti;
- omessa o infedele dichiarazione annuale: dal 100 al 200% dell'importo dovuto;
- altre violazioni del regolamento: da 25 a 500 euro.
Il Comune può chiederti documenti e inviarti questionari, e le somme accertate non versate entro 60 giorni dalla notifica passano alla riscossione coattiva. Per il quadro fiscale complessivo leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.
Come lo fa Dott.House
In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu, ed è in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.
Per Milano crei una regola con la tariffa e il suo periodo di validità, così quando cambierà nel 2027 aggiungi la nuova tariffa con la data di partenza e lo storico resta corretto. Imposti il tetto di 14 notti per soggiorno e l'esenzione per età sotto i 18 anni, poi assegni la regola ai tuoi annunci milanesi. Per ogni prenotazione vedi l'imposta calcolata, quella riportata dal gestionale e quella incassata.
Il Report per la dichiarazione dà le presenze per struttura e per trimestre, esportabili in CSV, e la scheda Versamenti registra quanto hai pagato al Comune con i suoi estremi.
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