Quanto si paga di tassa di soggiorno a Roma per un affitto breve?
Per un appartamento in locazione breve a Roma il contributo di soggiorno è di 6 euro a persona per notte, per un massimo di 10 notti consecutive nella stessa struttura. La tariffa viene dalla delibera della Giunta Capitolina n. 255 del 17 luglio 2023, in vigore dal 1° ottobre 2023: al 28 ottobre 2026 è ancora l'ultima delibera tariffaria pubblicata sulla pagina del Comune.
A Roma non si chiama imposta ma contributo di soggiorno: nasce dall'art. 14, comma 16, lettera e) del D.L. 78/2010, una norma speciale per Roma Capitale. Per chi gestisce cambia poco. La legge nazionale (D.Lgs. 23/2011, art. 4, comma 1-ter) rende il gestore responsabile del pagamento anche del contributo romano, e il regolamento capitolino estende la responsabilità a chi incassa o interviene nel pagamento del canone delle locazioni brevi, portali e intermediari compresi.
Quali sono le tariffe per tipologia di struttura?
La tabella approvata con la delibera 255/2023 fissa la tariffa per persona e il numero massimo di pernottamenti, consecutivi nell'anno solare nella medesima struttura. Queste sono le righe che interessano chi gestisce affitti brevi ed extralberghiero:
| Tipologia | Tariffa per persona a notte | Notti massime |
|---|---|---|
| Immobili in locazione breve (art. 4 D.L. 50/2017) | 6,00 euro | 10 |
| Alloggi per uso turistico (Reg. Lazio 8/2015) | 6,00 euro | 10 |
| Case e appartamenti per vacanze, categoria 1 | 6,00 euro | 10 |
| Case e appartamenti per vacanze, categoria 2 | 5,00 euro | 10 |
| Guest house o affittacamere, categoria 1 | 7,00 euro | 10 |
| Guest house o affittacamere, categoria 2 | 6,00 euro | 10 |
| Guest house o affittacamere, categoria 3 | 5,00 euro | 10 |
| Bed and breakfast | 6,00 euro | 10 |
Per confronto, gli alberghi vanno da 4,00 euro (1 stella) a 10,00 euro (5 stelle). Le tariffe valgono per tutti i pernottamenti dal 1° ottobre 2023, a prescindere da quando è stata fatta la prenotazione: conta la notte, non la data di prenotazione.
Prima di applicare la tariffa, verifica sulla pagina del contributo di soggiorno del Comune che non sia uscita una nuova delibera tariffaria.
Come si contano le 10 notti?
Il tetto vale per persona, per soggiorno nella stessa struttura: un ospite che resta 14 notti paga 10 notti, le altre 4 sono senza contributo.
Esiste anche un tetto annuo per due categorie di ospiti (art. 6 del regolamento). Per chi soggiorna a Roma per periodi lunghi, anche non continuativi, per studio documentato da università o enti accreditati, o per lavoro dichiarato e documentabile, il contributo si paga fino a un massimo di 10 pernottamenti complessivi nell'anno solare. Per applicarlo ti serve la loro dichiarazione.
Nella dichiarazione annuale le notti oltre il tetto non spariscono: le FAQ del Ministero dell'Economia (q. 24) chiedono di indicarle tra le presenze esenti.
Chi è esente dal contributo di soggiorno a Roma?
L'art. 5 del regolamento elenca le esenzioni. Quelle che capitano più spesso in un affitto breve:
- i minori fino al compimento del decimo anno di età;
- chi necessita di cure e chi assiste un degente ricoverato, un accompagnatore per paziente, e i genitori che accompagnano un minore in cura;
- le persone con disabilità grave certificata (art. 3, comma 3, L. 104/1992, o norme analoghe del paese di provenienza) e il caregiver familiare;
- le forze di polizia e le forze armate in servizio di ordine pubblico, con documentazione dell'ente;
- il personale della struttura che ci lavora;
- chi è alloggiato dalla Protezione Civile o da autorità pubbliche per emergenze.
I residenti a Roma non pagano perché il presupposto è il pernottamento dei non residenti. Per le esenzioni legate a cure, assistenza e disabilità serve una dichiarazione dell'ospite ai sensi del DPR 445/2000, per le forze dell'ordine un documento dell'ente: l'art. 7 del regolamento ti obbliga ad acquisire la documentazione e a conservarla per cinque anni.
Quali scadenze devi rispettare?
Il calendario romano ha tre appuntamenti, scritti negli artt. 8 e 9 del regolamento:
| Adempimento | Scadenza | Dove |
|---|---|---|
| Comunicazione trimestrale (ospiti, pernottamenti, esenti, importo) | entro il 16° giorno dalla fine del trimestre | GECOS |
| Versamento del trimestre | entro il 16° giorno dalla fine del trimestre | procedure del Comune o F24 |
| Dichiarazione annuale riepilogativa | entro il 30 giugno dell'anno successivo | in via telematica |
Comunicazione e dichiarazione vanno presentate anche se nel periodo non hai avuto ospiti. Il versamento comprende anche il contributo dovuto ma non pagato dall'ospite: se qualcuno rifiuta, devi chiedere i suoi dati, acquisire una sua dichiarazione e comunicarlo a Roma Capitale.
Il portale è GECOS: secondo la pagina del Comune gestisce comunicazioni trimestrali, annuali e versamenti, ed è integrato con le piattaforme del Dipartimento Turismo, senza bisogno del codice CIU. Le somme versate si arrotondano all'euro.
Cos'è il Modello 21 e devi presentarlo?
Roma Capitale considera i gestori che riscuotono il contributo agenti contabili. Per questo chiede il Modello 21 (DPR 194/1996), cioè il conto giudiziale: il riepilogo mese per mese di quanto hai incassato e versato nell'anno.
Secondo le FAQ pubblicate dal Comune:
- si compila online, con le stesse credenziali delle comunicazioni trimestrali, dalla voce "Conto della Gestione";
- il termine ordinario è il 30 gennaio dell'anno successivo;
- va presentato anche nei mesi senza ospiti o con soli ospiti esenti, indicando zero e la motivazione;
- se la gestione di più strutture è unitaria, basta un solo modello.
Il Comune avverte che la mancata presentazione o il mancato versamento comportano segnalazioni alla Procura e alla Corte dei conti. È un adempimento in più rispetto alla dichiarazione annuale, e a Roma non va saltato.
Quali sanzioni prevede il regolamento di Roma?
L'art. 11 del regolamento fissa le sanzioni:
- omesso o parziale versamento: il regolamento scrive 30% (15% con ritardo fino a 90 giorni), ma per le violazioni dal 1° settembre 2024 la misura di legge (art. 13 D.Lgs. 471/1997, modificato dal D.Lgs. 87/2024) è il 25%, ridotto al 12,5% fino a 90 giorni di ritardo; entro 15 giorni il 12,5% si riduce di un quindicesimo per ogni giorno di ritardo;
- omessa o infedele dichiarazione annuale: dal 100 al 200% dell'importo dovuto;
- altri obblighi del regolamento: da 25 a 500 euro.
Versamenti omessi e dichiarazioni mancate possono anche avviare la sospensione del titolo per l'attività ricettiva, dopo una diffida con al massimo 30 giorni per mettersi in regola. Per i ritardi il Comune mette a disposizione un programma di calcolo per il ravvedimento operoso.
Per il quadro fiscale complessivo leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.
Come lo fa Dott.House
In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu, ed è in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.
Per Roma crei una regola con la tariffa per categoria e la sua data di validità, il tetto di 10 notti per soggiorno, le esenzioni (per età, residenza o assegnazione manuale) e la assegni ai tuoi annunci romani. Per ogni prenotazione vedi il contributo calcolato, quello riportato dal gestionale e quello incassato, ospite per ospite.
Il Report per la dichiarazione dà una riga per struttura con presenze ordinarie, ridotte ed esenti per mese o trimestre, esportabile in CSV. Nella scheda Versamenti registri i pagamenti al Comune con i loro estremi, così sai cosa resta da versare per ogni trimestre.
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