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Imposta di soggiorno a Cagliari: quanto costa per un affitto breve e quando si versa

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Quanto si paga di tassa di soggiorno a Cagliari per un affitto breve?

Per un appartamento in locazione breve a Cagliari l'imposta di soggiorno è di 2 euro a persona per notte, che diventano 3 euro da luglio a settembre. Si paga per un massimo di 5 pernottamenti consecutivi nella stessa struttura. Le tariffe vengono dalla delibera di Giunta n. 333 del 30 dicembre 2025 e si applicano dal 1° aprile 2026: fino al 31 marzo 2026 valeva la tariffa unica di 1,50 euro della delibera di Giunta n. 45/2021.

L'imposta è stata istituita con la delibera del Consiglio comunale n. 60 del 19 aprile 2021 e si applica dal 1° luglio 2021. La delibera del Consiglio n. 198 del 29 dicembre 2025 ha alzato il tetto massimo del regolamento da 2 a 5 euro a notte e ha lasciato alla Giunta la scelta delle tariffe.

Il regolamento (art. 2) cita espressamente gli immobili in locazione breve (art. 4 D.L. 50/2017) tra quelli in cui il pernottamento fa scattare l'imposta. La tabella della Giunta però non ha una riga per le locazioni brevi: ha alberghi, ostelli e "strutture extra alberghiere". La tariffa extralberghiera è quella che applichiamo qui agli affitti brevi; se hai dubbi sulla categoria del tuo alloggio, controllala nella registrazione su CityTax++.

Quali sono le tariffe per tipologia e per trimestre?

A Cagliari la tariffa cambia con la stagione, e lo fa per trimestre solare, lo stesso calendario delle scadenze.

Tipologia1°, 2° e 4° trimestre3° trimestre (luglio-settembre)
Strutture extralberghiere (case vacanza, B&B, locazioni brevi)2,00 euro3,00 euro
Ostello per la gioventù1,50 euro1,50 euro
Albergo 1 stella1,00 euro1,00 euro
Albergo 2 stelle2,00 euro2,00 euro
Albergo 3 stelle3,00 euro3,00 euro
Albergo 4 stelle4,00 euro4,00 euro
Albergo 5 stelle5,00 euro5,00 euro

La riga delle strutture extralberghiere è l'unica con due tariffe. Gli ostelli restano a 1,50 euro tutto l'anno: è l'unica tipologia che la Giunta ha lasciato invariata rispetto al 2021.

Come si contano le 5 notti?

L'art. 2 del regolamento fissa il tetto a 5 pernottamenti consecutivi nell'anno solare, purché nella medesima struttura ricettiva. È la differenza con città come Bari: se l'ospite passa da un tuo appartamento a un altro, nel secondo il conteggio riparte da zero, perché il tetto vale struttura per struttura.

Due esempi con due adulti e un bambino di 10 anni, che è esente:

  • 7 notti a maggio: si pagano 5 notti per i due adulti, 2 × 5 × 2,00 = 20 euro;
  • 7 notti ad agosto: 2 × 5 × 3,00 = 30 euro.

La tariffa del terzo trimestre vale dal 1° luglio al 30 settembre. Per un soggiorno a cavallo di fine giugno o fine settembre, la lettura più naturale è che ogni notte paghi la tariffa del trimestre in cui cade, ed è quella che segue Dott.House. Il regolamento non lo scrive: se ne hai molti, chiedi conferma all'Ufficio Tributi.

Chi è esente?

Prima delle esenzioni c'è una regola di base: è soggetto passivo solo chi non è iscritto all'anagrafe di Cagliari (art. 3). I residenti non pagano.

L'art. 5 del regolamento elenca poi le esenzioni:

  • i minori fino al compimento del dodicesimo anno di età e gli anziani oltre il compimento del settantesimo;
  • i malati che fanno visite, cure o terapie in day hospital e chi assiste un ricoverato, un accompagnatore per paziente; se il malato è minorenne, sono esenti entrambi i genitori;
  • le persone con disabilità, evidente o certificata, e il loro accompagnatore;
  • gli studenti che pernottano per frequentare corsi di studio attestati da università o enti di formazione accreditati;
  • chi è alloggiato da autorità pubbliche per emergenze sociali, calamità o soccorso umanitario, e i volontari durante le calamità;
  • gli autisti di pullman e un accompagnatore turistico ogni 25 partecipanti, per i gruppi organizzati da agenzie;
  • il personale di polizia e delle forze armate in servizio di ordine e sicurezza pubblica.

Le esenzioni vanno documentate: l'ospite compila il modulo di esenzione del Comune (autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000) e tu lo conservi. Il regolamento di Cagliari non prevede riduzioni percentuali: o si paga la tariffa piena, o si è esenti.

Quali scadenze devi rispettare?

Comunicazione e versamento hanno la stessa scadenza trimestrale (artt. 6 e 7 del regolamento e scheda del Comune):

AdempimentoScadenzaDove
Comunicazione dei pernottamenti del trimestre, con gli esenti15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre, 15 gennaioCityTax++
Versamento dell'imposta incassata nel trimestrestesse datePagoPA da CityTax++ o presso un prestatore aderente
Dichiarazione annualeentro il 30 giugno dell'anno successivoin via telematica, modello del D.M. 29 aprile 2022
Conto giudiziale della gestioneentro il 30 gennaio dell'anno successivoCityTax++, firmato digitalmente

Su CityTax++ registri la struttura, compili la comunicazione online o la carichi come file, e il sistema calcola il dovuto e prepara il pagamento PagoPA. Il regolamento cita anche il bonifico sul conto di Tesoreria del Comune; la scheda del Comune non parla di F24.

Per il conto giudiziale il Comune mette a disposizione il "Modulo conto della gestione dell'agente contabile". Sul tema generale, cioè se il gestore sia ancora agente contabile, leggi la guida alla tassa di soggiorno negli affitti brevi: a Cagliari, in ogni caso, la scheda del Comune lo chiede ancora.

Tre regole pesano su chi gestisce più immobili:

  • versamenti distinti per ogni struttura (art. 7, comma 3);
  • una ricevuta numerata e nominativa per ogni ospite, di cui conservi copia; ricevute, fatture e dichiarazioni di esenzione si tengono per cinque anni (art. 6);
  • i nominativi degli ospiti che rifiutano di pagare vanno segnalati al Comune entro la scadenza trimestrale, con il modulo per l'omesso versamento.

Se hai versato più del dovuto puoi compensare l'eccedenza con le scadenze successive, presentando il modulo del Comune almeno trenta giorni prima; da 2.000 euro in su serve l'autorizzazione del Comune. Non si rimborsano importi fino a 10 euro (art. 11).

Chi riscuote e versa l'imposta negli affitti brevi?

Sono responsabili del pagamento, con diritto di rivalsa sull'ospite, il gestore della struttura, chi incassa il corrispettivo o interviene nel pagamento della locazione breve (art. 4, comma 5-ter, D.L. 50/2017) e l'eventuale rappresentante fiscale (art. 3, comma 2). Il property manager che incassa per conto del proprietario è quindi il responsabile.

Il regolamento di Cagliari non parla di convenzioni con le piattaforme. Airbnb scrive di riscuotere l'imposta "in alcuni comuni italiani", quelli registrati al suo portale, ma non elenca i comuni: al 6 novembre 2026 non abbiamo trovato una fonte ufficiale che dica se Airbnb riscuota a Cagliari. Controlla nelle impostazioni Tasse di ogni annuncio, e se il portale versa per te escludi quelle prenotazioni dal tuo incasso, per non versare due volte.

Ci sono obblighi in più perché sei in Sardegna?

L'imposta di soggiorno non cambia, ma gli alloggi sardi hanno un codice regionale in più. In Sardegna il codice regionale è lo IUN (Identificativo Univoco Numerico, L.R. 16/2017), legato all'anagrafica della struttura su ROSS1000, la piattaforma regionale dei flussi turistici. Il CIN nazionale lo affianca: chi riceve lo IUN ha 30 giorni per chiedere il CIN. Per il CIN leggi la guida al codice CIN per affitti brevi; per comunicazioni alla Questura e dati ISTAT quella su Alloggiati Web e flussi ISTAT.

Quali sanzioni prevede il regolamento di Cagliari?

L'art. 9 del regolamento fissa le sanzioni:

  • omesso, ritardato o parziale versamento: il regolamento scrive 30% (art. 13 D.Lgs. 471/1997), ma per le violazioni dal 1° settembre 2024 la misura di legge, modificata dal D.Lgs. 87/2024, è il 25%, ridotto al 12,5% fino a 90 giorni di ritardo e a un quindicesimo per giorno entro 15 giorni;
  • omessa, incompleta o infedele dichiarazione annuale: dal 100 al 200% dell'importo dovuto;
  • comunicazione trimestrale mancata: da 150 a 500 euro;
  • mancata informazione agli ospiti su importo ed esenzioni: da 25 a 100 euro;
  • mancata conservazione delle dichiarazioni di esenzione: da 150 a 500 euro;
  • questionari o documenti richiesti dal Comune non inviati o inviati in ritardo: da 150 a 500 euro.

Cambia qualcosa nel 2027?

Al 6 novembre 2026 sulle pagine del Comune di Cagliari non risulta una nuova delibera tariffaria dopo la n. 333/2025: la scheda servizio, aggiornata il 1° aprile 2026, riporta quelle tariffe. Il regolamento chiede alla Giunta di fissare le tariffe ogni anno, quindi prima di applicare la tariffa a una prenotazione del 2027 ricontrolla la scheda del Comune e gli avvisi su CityTax++.

Per il quadro fiscale complessivo degli affitti brevi leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.

Dove leggere il regolamento ufficiale?

Tariffe, esenzioni e scadenze di questa pagina vengono da questi documenti del Comune, letti il 6 novembre 2026. Prima di applicare una tariffa controlla sempre la versione in vigore.

Come lo fa Dott.House

In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.

Quando attivi la sezione, la regola di Cagliari è già impostata con le sue stagioni: 1,50 euro fino al 31 marzo 2026, poi 2 euro da aprile a giugno e da ottobre a dicembre, 3 euro da luglio a settembre; tetto di 5 notti, esenzioni sotto i 12 anni, dai 70 in su e per i residenti. Le esenzioni da documentare sono già in elenco: le segni sull'ospite che ne ha diritto. Le prenotazioni e gli ospiti arrivano da soli dal gestionale che hai collegato e l'imposta di ogni soggiorno è già calcolata, con accanto quella riportata dal gestionale e quella incassata.

Il Report per la dichiarazione è pronto per mese o trimestre: presenze ordinarie ed esenti per struttura, da scaricare in CSV. Nella scheda Versamenti registri il pagamento al Comune e vedi subito cosa resta da versare per ogni trimestre.

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Domande Frequenti

Quanto costa la tassa di soggiorno a Cagliari per un appartamento in affitto breve?

Le strutture extralberghiere pagano 2 euro a persona per notte nel primo, secondo e quarto trimestre e 3 euro nel terzo, da luglio a settembre. Lo fissa la delibera di Giunta n. 333 del 30 dicembre 2025, in vigore dal 1° aprile 2026. La delibera non nomina le locazioni brevi a parte: il regolamento le elenca tra le strutture soggette, e la tariffa che le riguarda è quella extralberghiera.

Per quante notti si paga l'imposta di soggiorno a Cagliari?

Per i primi 5 pernottamenti consecutivi nell'anno solare, purché nella stessa struttura. Dalla sesta notte consecutiva lo stesso soggiorno non paga più; se l'ospite cambia struttura il conteggio riparte.

Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Cagliari?

Non la pagano i residenti a Cagliari, che non sono soggetti passivi. Sono esenti, tra gli altri, i minori fino al compimento dei 12 anni, gli over 70, i malati in cura e un accompagnatore per paziente (entrambi i genitori se il malato è minorenne), le persone con disabilità e il loro accompagnatore, gli studenti che frequentano corsi attestati. Le esenzioni vanno documentate.

Entro quando si versa l'imposta di soggiorno a Cagliari?

Entro il 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre e 15 gennaio, cioè entro quindici giorni dalla fine di ogni trimestre solare: entro la stessa data si comunicano i pernottamenti. La dichiarazione annuale va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo e il conto giudiziale della gestione entro il 30 gennaio.

Cos'è CityTax++ per l'imposta di soggiorno di Cagliari?

È la piattaforma telematica indicata dal Comune di Cagliari per le strutture ricettive: il gestore si registra, invia la comunicazione trimestrale dei pernottamenti, ottiene il calcolo dell'imposta e paga con PagoPA. Dalla stessa piattaforma si trasmette il conto giudiziale firmato digitalmente.

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