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Imposta di soggiorno a Bari: quanto costa per un affitto breve e quando si versa

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Quanto si paga di tassa di soggiorno a Bari per un affitto breve?

Per un appartamento in locazione breve a Bari l'imposta di soggiorno è di 2 euro a persona per notte, per un massimo di 4 pernottamenti consecutivi nell'anno solare. La tariffa viene dalla delibera di Giunta n. 640 del 24 agosto 2023: al 29 ottobre 2026 è ancora quella pubblicata nella guida del Comune, aggiornata il 18 settembre 2026.

L'imposta è stata istituita con la delibera del Consiglio comunale n. 84 del 25 luglio 2023, che approva anche il regolamento, ed è in vigore dal 1° ottobre 2023. Il regolamento cita espressamente gli immobili in locazione breve (art. 4, comma 5-ter, D.L. 50/2017) tra quelli in cui il pernottamento fa scattare l'imposta.

Quali sono le tariffe per tipologia di struttura?

Nella delibera 640/2023 tutto l'extralberghiero, locazioni brevi comprese, paga 2 euro. Il comunicato del Comune che la presenta parla di "equiparazione" a 2 euro chiesta dalle associazioni di categoria.

TipologiaTariffa per persona a notte
Locazioni brevi2,00 euro
Case e appartamenti vacanza2,00 euro
Bed and breakfast2,00 euro
Affittacamere2,00 euro
Case per ferie, ostelli, alloggi agrituristici, altri esercizi ricettivi2,00 euro
Alberghi 1 e 2 stelle1,50 euro
Alberghi 3 stelle2,00 euro
Alberghi 4 stelle3,00 euro
Alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso4,00 euro
Campeggi e villaggi turisticida 1,50 a 3,00 euro secondo le stelle

Fino a 0,49 euro il versamento non è dovuto (art. 6, comma 6).

Come si contano le 4 notti?

L'art. 6 del regolamento fissa il tetto a 4 pernottamenti consecutivi nel corso dell'anno solare. Il tetto vale anche quando l'ospite dorme in due o più strutture: tocca a lui consegnarti la ricevuta di quanto ha già pagato per le notti precedenti, purché consecutive.

Esempio: due adulti per 6 notti in un appartamento in affitto breve. Si paga per 4 notti: 2 × 4 × 2,00 = 16 euro. Un ragazzo di 12 anni nello stesso soggiorno è esente.

Se gestisci più appartamenti a Bari, il caso dello spostamento tra unità ti capita davvero: un ospite che passa da un tuo appartamento a un altro senza interruzione non ricomincia da zero.

Chi è esente e chi paga la metà?

L'art. 4 del regolamento elenca le esenzioni. Quelle che capitano più spesso in un affitto breve:

  • i residenti nel Comune di Bari;
  • i minori entro il quattordicesimo anno di età;
  • i malati e chi assiste un degente ricoverato, anche in day hospital, due accompagnatori per paziente, con il certificato della struttura sanitaria;
  • gli studenti universitari fuori sede iscritti a un'università con sede a Bari, compresi master e scuole di specializzazione;
  • le persone con disabilità riconosciuta che ricevono l'indennità di accompagnamento e un loro accompagnatore;
  • le forze di polizia statale, provinciale e locale e i Vigili del Fuoco in servizio;
  • i visitatori in viaggio per motivi concorsuali;
  • chi è alloggiato da autorità pubbliche per emergenze, i volontari durante le calamità, i dipendenti della struttura (non il loro nucleo familiare).

Tranne i residenti, l'ospite deve firmare un'autocertificazione (DPR 445/2000) sul modulo predisposto dal Comune; tu ne conservi copia.

L'art. 5 prevede poi una riduzione del 50%, non cumulabile, per le strutture con convenzioni aziendali per il segmento business (le convenzioni vanno presentate entro il 30 aprile dell'anno), per i gruppi scolastici in visita didattica e per gli sportivi sotto i 16 anni in tornei organizzati con il Comune.

Quali scadenze devi rispettare?

Bari ha un calendario più fitto di altre città, perché chiede i dati degli ospiti dopo ogni partenza. Le scadenze sono negli artt. 7, 8 e 15 del regolamento:

AdempimentoScadenzaDove
Comunicazione ospiti (nominativi, periodo, notti, esenti, imposta)entro 7 giorni dalla partenzaPayTourist
Riepilogo e versamento del trimestreentro il 15 del mese dopo la fine del trimestrePagoPA su PayTourist, oppure F24
Dichiarazione annuale cumulativaentro il 30 giugno dell'anno successivoin via telematica, modello del D.M. 29 aprile 2022
Modello 21 (conto giudiziale)entro il 30 gennaio dell'anno successivoal Comune

Il riepilogo trimestrale va inviato anche a zero se non hai avuto ospiti, e se chiudi la struttura per un periodo devi comunicarlo all'Ufficio Tributi. Con l'F24 si usano i codici tributo 3936, 3937 e 3938 e il codice catastale A662; il Comune consiglia PagoPA perché chiude subito la posizione.

Due regole pesano su chi gestisce più immobili:

  • versamenti e dichiarazioni distinti per ogni struttura (art. 7, comma 12);
  • il codice identificativo di struttura regionale va inserito in PayTourist e in ogni annuncio, ed esposto all'esterno (art. 7, commi 9 e 10). Per il codice nazionale leggi la guida al codice CIN per affitti brevi.

Incassando l'imposta rilasci una ricevuta nominativa all'ospite, oppure la indichi in fattura come "operazione fuori campo IVA". Ricevute e autocertificazioni si conservano per cinque anni.

Chi riscuote e versa l'imposta negli affitti brevi?

Sono responsabili del pagamento, con diritto di rivalsa sull'ospite, i gestori delle strutture e, per le locazioni brevi, chi incassa il canone o interviene nel pagamento (art. 3, comma 3). È il caso del property manager che incassa per conto del proprietario.

Le piattaforme di prenotazione possono riscuotere e versare l'imposta solo dopo aver firmato una convenzione con il Comune (art. 3, comma 4). Se un portale versa per te, verifica prenotazione per prenotazione cosa ha già pagato, per non versare due volte.

Quali sanzioni prevede il regolamento di Bari?

L'art. 10 del regolamento fissa le sanzioni:

  • omesso, ritardato o parziale versamento: il regolamento scrive 30% (art. 13 D.Lgs. 471/1997), ma per le violazioni dal 1° settembre 2024 la misura di legge, modificata dal D.Lgs. 87/2024, è il 25%, ridotto al 12,5% fino a 90 giorni di ritardo e a un quindicesimo per giorno entro 15 giorni;
  • omessa, incompleta o infedele dichiarazione annuale: dal 100 al 200% dell'importo dovuto;
  • mancata informazione agli ospiti su importo ed esenzioni: da 100 a 500 euro;
  • mancata conservazione di ricevute e autocertificazioni: da 100 a 500 euro;
  • codice identificativo non esposto: le sanzioni della legge regionale Puglia n. 57/2018.

Cambia qualcosa nel 2027?

Al 29 ottobre 2026 sulle pagine del Comune di Bari non risulta una nuova delibera tariffaria: la guida aggiornata a settembre 2026 riporta ancora le tariffe della delibera 640/2023. Prima di applicare la tariffa a una prenotazione del prossimo anno, ricontrolla la guida del Comune.

Per il quadro fiscale complessivo degli affitti brevi leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.

Come lo fa Dott.House

In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.

Per Bari crei una regola con la tariffa di 2 euro e la sua data di validità, imposti il tetto di 4 notti e aggiungi le esenzioni per età e per residenza a Bari. Le esenzioni da autocertificazione e la riduzione del 50% le aggiungi come voci manuali, con la percentuale di riduzione. Poi assegni la regola ai tuoi annunci baresi. Per ogni prenotazione vedi l'imposta calcolata, quella riportata dal gestionale e quella incassata.

Il Report per la dichiarazione dà le presenze per struttura, ordinarie, ridotte ed esenti, per mese o trimestre, esportabili in CSV. Nella scheda Versamenti registri i pagamenti al Comune con i loro estremi, così sai cosa resta da versare per ogni trimestre.

Vuoi vedere il calcolo sui tuoi annunci baresi? Prenota una demo.

Domande Frequenti

Quanto costa la tassa di soggiorno a Bari per un appartamento in affitto breve?

2 euro a persona per notte per le locazioni brevi, la stessa tariffa di B&B, affittacamere e case e appartamenti vacanza. La fissa la delibera di Giunta n. 640 del 24 agosto 2023, ancora indicata dal Comune come delibera tariffaria in vigore.

Per quante notti si paga l'imposta di soggiorno a Bari?

Fino a 4 pernottamenti consecutivi nel corso dell'anno solare. Il tetto vale anche se l'ospite cambia struttura: in quel caso deve mostrare la ricevuta di quanto ha già pagato per le notti precedenti.

Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Bari?

Tra gli altri i residenti a Bari, i minori entro il quattordicesimo anno di età, chi si cura o assiste un ricoverato (due accompagnatori per paziente), gli studenti fuori sede delle università di Bari e chi viaggia per un concorso. Tranne i residenti, l'ospite deve firmare un'autocertificazione sul modulo del Comune.

Entro quando si versa l'imposta di soggiorno a Bari?

Ogni trimestre, entro il 15 del mese successivo alla fine del trimestre, con PagoPA su PayTourist o con F24. Gli ospiti vanno comunicati su PayTourist entro 7 giorni dalla partenza, la dichiarazione annuale entro il 30 giugno e il Modello 21 entro il 30 gennaio dell'anno successivo.

Cos'è PayTourist per l'imposta di soggiorno di Bari?

È il portale gratuito messo a disposizione dal Comune di Bari, all'indirizzo bari.paytourist.com, in cui il gestore registra la struttura, comunica gli ospiti e paga l'imposta con PagoPA.

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