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Imposta di soggiorno a Perugia: quanto costa per un affitto breve e quando si versa

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Quanto si paga di tassa di soggiorno a Perugia per un affitto breve?

Per un appartamento in locazione breve a Perugia l'imposta di soggiorno è di 1,50 euro a persona per notte, per un massimo di 7 pernottamenti consecutivi. La tariffa viene dalla delibera di Giunta n. 501 del 26 novembre 2025, in vigore dal 1° aprile 2026.

Per le locazioni brevi è una novità recente: il regolamento le assoggetta all'imposta solo dal 1° aprile 2025, con la modifica approvata dalla delibera del Consiglio comunale n. 16 del 27 gennaio 2025. Prima l'imposta riguardava solo le strutture ricettive previste dalla legge regionale umbra. Oggi il regolamento cita espressamente le unità abitative in locazione turistica e quelle in locazione breve (art. 4 D.L. 50/2017).

Cosa è cambiato con le tariffe del 2026?

La stampa ha scritto che Perugia ha aumentato l'imposta nel 2026, ed è vero, ma non per le locazioni brevi. Confrontando la delibera n. 386 del 20 novembre 2024 (tariffe 2025) con la n. 501/2025 (tariffe dal 1° aprile 2026):

Tipologia2025Dal 1° aprile 2026
Locazioni brevi (art. 4 D.L. 50/2017)1,50 euro (dal 1° aprile 2025)1,50 euro
Case e appartamenti locati a uso turistico1,50 euro (dal 1° aprile 2025)1,50 euro
Case e appartamenti per vacanze (CAV)1,00 euro1,50 euro
Affittacamere e bed and breakfast1,50 euro1,50 euro
Country house, centri soggiorno studi1,00 euro1,50 euro
Case per ferie, case religiose di ospitalità0,50 euro1,50 euro
Alberghi 1 stella0,50 euro1,50 euro
Alberghi 2 stelle1,00 euro2,00 euro
Alberghi 3 stelle1,50 euro2,50 euro
Alberghi 4 stelle2,00 euro3,00 euro
Alberghi 5 stelle2,50 euro3,50 euro
Agriturismi da 1 a 5 girasolida 0,50 a 2,50 euroda 1,00 a 3,00 euro
Residenze d'epoca2,50 euro3,50 euro

Le tariffe sono per persona e per pernottamento. Se gestisci una CAV (casa e appartamento per vacanze, la struttura extralberghiera della legge regionale), dal 1° aprile 2026 paghi 50 centesimi in più a notte. Se invece l'appartamento è in locazione breve senza gestione imprenditoriale, la tariffa non cambia.

Per le notti tra gennaio e marzo 2026 valevano ancora le tariffe 2025: la delibera 501 fa partire le nuove dal secondo trimestre, per dare tempo alle strutture di adeguarsi. Se le tariffe non vengono deliberate di nuovo, l'art. 4 del regolamento le proroga di anno in anno.

Come si contano le 7 notti?

L'art. 4 del regolamento fissa il tetto a 7 pernottamenti consecutivi. Fino al 31 marzo 2025 il tetto era di 3 notti, e dal 1° gennaio 2025 il Comune ha abolito la riduzione del 50% sul terzo giorno prevista da una delibera del 2016. Oggi si paga la tariffa piena per ognuna delle prime 7 notti.

Esempio: due adulti per 9 notti in un appartamento in affitto breve. Si paga per 7 notti: 2 × 7 × 1,50 = 21 euro. Un ragazzo di 12 anni nello stesso soggiorno è esente.

A differenza di altre città, il regolamento di Perugia non dice come si conta il tetto quando l'ospite cambia struttura: parla solo di pernottamenti consecutivi. In caso di dubbio, chiedi all'Ufficio Imposta di soggiorno prima di scalare le notti passate altrove.

Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Perugia?

Per cominciare, i residenti a Perugia non pagano: l'art. 3 del regolamento rende soggetti passivi solo i non residenti. Poi l'art. 5 elenca le esenzioni:

  • i minori fino al compimento del quattordicesimo anno di età;
  • chi assiste un degente ricoverato in una struttura sanitaria dell'Umbria, fino a due persone per paziente, i pazienti in day hospital e chi prosegue le cure dopo un ricovero, con i loro accompagnatori (sempre due per paziente);
  • chi pernotta in campeggi e ostelli della gioventù;
  • gli studenti iscritti alle università e alle istituzioni di alta formazione di Perugia;
  • gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici dei gruppi organizzati da agenzie di viaggio, uno ogni 20 partecipanti.

Per i casi sanitari, gli studenti e gli autisti e accompagnatori l'ospite deve consegnarti un'autocertificazione (artt. 46 e 47 DPR 445/2000). Tu la acquisisci e la conservi insieme al resto della documentazione sul tributo (art. 7, comma 3).

Il regolamento in vigore non prevede riduzioni: dopo l'abolizione dello sconto al terzo giorno, a Perugia si paga la tariffa piena oppure si è esenti.

Chi riscuote e versa l'imposta negli affitti brevi?

L'art. 3 del regolamento rende responsabili del pagamento, con diritto di rivalsa sull'ospite, i gestori delle strutture e, per le locazioni brevi, chi incassa il canone o interviene nel pagamento. È il caso del property manager che incassa per conto del proprietario. L'ospite paga al momento del saldo, e comunque entro la fine del soggiorno, e tu gli rilasci quietanza.

Il Comune lo ricorda nella nota informativa: in base all'art. 180 del D.L. 34/2020 il gestore versa l'imposta anche se l'ospite non gliel'ha pagata.

Per i dettagli comuni a tutti i Comuni, dalla rivalsa alla ricevuta, leggi la guida generale alla tassa di soggiorno negli affitti brevi.

Quali scadenze devi rispettare?

Le scadenze sono negli artt. 6 e 7 del regolamento e nella scheda servizio del Comune:

AdempimentoScadenzaDove
Registrazione della strutturaprima della prima dichiarazioneportale del Comune
Dichiarazione trimestrale15 gennaio, 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobreportale del Comune, con SPID o CIE
Versamento del trimestrestesse datesolo PagoPA
Dichiarazione annuale cumulativaentro il 30 giugno dell'anno successivoAgenzia delle Entrate, modello del D.M. 29 aprile 2022
Conto giudiziale (Modello 21)entro il 30 gennaio dell'anno successivoal Comune, in originale firmato

Il portale è perugia.comune-online.it, raggiungibile dal pulsante "Accedi al servizio" della scheda Imposta di soggiorno sul sito del Comune. Nella dichiarazione trimestrale indichi il codice identificativo nazionale della struttura, i pernottamenti totali e quelli soggetti a imposta, gli ospiti, gli esenti, l'imposta dovuta e gli estremi del versamento. Per il codice nazionale leggi la guida al codice CIN per affitti brevi.

Dopo l'invio paghi con PagoPA, online o scaricando l'avviso da pagare in posta, in banca, dal tabaccaio o con le app abilitate. Il Comune non prevede l'F24.

Due regole pesano su chi gestisce più immobili:

  • la dichiarazione trimestrale va inviata anche a zero, se nel trimestre non hai avuto ospiti, e un periodo di chiusura va comunicato al Comune (art. 7, comma 5);
  • il conto giudiziale è dovuto da ogni gestore, in quanto agente contabile: il Comune avverte che se manca o è irregolare lo segnala alla Corte dei conti.

Se una scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, il versamento fatto il primo giorno lavorativo successivo è nei termini.

Airbnb riscuote la tassa di soggiorno a Perugia?

Non abbiamo trovato una convenzione tra il Comune di Perugia e Airbnb o un altro portale. Né la scheda servizio, aggiornata il 13 ottobre 2026, né il regolamento ne parlano, e il regolamento non contiene una norma sulla riscossione da parte dei portali. Airbnb ha annunciato nel febbraio 2024 di riscuotere l'imposta per le locazioni brevi in 1.200 Comuni, "con il resto a seguire", senza pubblicare un elenco che citi Perugia.

Quindi controlla prenotazione per prenotazione: se nel riepilogo della prenotazione Airbnb indica di aver incassato l'imposta, non chiederla di nuovo all'ospite. Prima di togliere quelle notti dalla dichiarazione, chiedi conferma all'Ufficio Imposta di soggiorno.

Quali sanzioni prevede il regolamento di Perugia?

L'art. 9 del regolamento fissa le sanzioni:

  • omesso, ritardato o parziale versamento: la sanzione dell'art. 13 del D.Lgs. 471/1997, che per le violazioni dal 1° settembre 2024, dopo il D.Lgs. 87/2024, è il 25%. Il Comune la riporta così nella nota informativa: 12,5% con un ritardo entro 90 giorni e 0,83% per giorno entro 14 giorni, più gli interessi legali;
  • omessa o infedele dichiarazione annuale: dal 100 al 200% dell'importo dovuto;
  • dichiarazione trimestrale non presentata: da 50 a 500 euro;
  • documentazione non consegnata o non conservata: da 50 a 500 euro;
  • mancata informazione agli ospiti su importo, esenzioni e sanzioni: da 25 a 100 euro, come le altre violazioni del regolamento.

Cambia qualcosa nel 2027?

Al 6 novembre 2026 sulle pagine del Comune di Perugia non risulta una delibera con le tariffe per il 2027. Le ultime due sono state approvate a fine novembre (20 novembre 2024 e 26 novembre 2025), quindi una nuova delibera potrebbe arrivare nelle prossime settimane. Se non arriva, le tariffe 2026 restano in vigore. Prima di applicare la tariffa a una prenotazione del prossimo anno, ricontrolla la scheda servizio del Comune.

Per il quadro fiscale complessivo degli affitti brevi leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.

Dove leggere il regolamento ufficiale?

Tariffe, esenzioni e scadenze di questa pagina vengono da questi documenti del Comune, letti il 6 novembre 2026. Prima di applicare una tariffa controlla sempre la versione in vigore.

Come lo fa Dott.House

In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.

Quando attivi la sezione, la regola di Perugia è già impostata per tipologia: per le CAV 1,00 euro fino al 31 marzo 2026 e 1,50 euro dal 1° aprile, applicati notte per notte; per le locazioni brevi 1,50 euro. Tetto di 7 notti, esenzioni per età e per i residenti; quelle da autocertificazione sono già in elenco e le segni sull'ospite. Se un portale riscuote per te, quelle prenotazioni escono dal conteggio dalla data della convenzione. Le prenotazioni e gli ospiti arrivano da soli dal gestionale che hai collegato e l'imposta di ogni soggiorno è già calcolata, con accanto quella riportata dal gestionale e quella incassata.

Il Report per la dichiarazione è pronto per mese o trimestre: presenze ordinarie ed esenti per struttura, da scaricare in CSV. Nella scheda Versamenti registri il pagamento al Comune e vedi subito cosa resta da versare per ogni trimestre.

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Domande Frequenti

Quanto costa la tassa di soggiorno a Perugia per un appartamento in affitto breve?

1,50 euro a persona per notte, sia per le locazioni brevi sia per le case e gli appartamenti locati a uso turistico. È la tariffa della delibera di Giunta n. 501 del 26 novembre 2025, in vigore dal 1° aprile 2026, ed è la stessa del 2025: l'aumento del 2026 ha toccato alberghi, case vacanze (CAV), agriturismi e altre strutture.

Per quante notti si paga l'imposta di soggiorno a Perugia?

Fino a 7 pernottamenti consecutivi, come stabilisce l'art. 4 del regolamento comunale. Fino al 31 marzo 2025 il tetto era di 3 notti; dal 1° aprile 2025 è salito a 7.

Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Perugia?

I residenti a Perugia non la pagano, perché l'imposta è dovuta solo dai non residenti. Sono esenti i minori fino al compimento dei 14 anni, chi assiste un ricoverato o si cura in day hospital (due accompagnatori per paziente), gli studenti iscritti alle università e alle istituzioni di alta formazione di Perugia, gli autisti di pullman e un accompagnatore turistico ogni 20 partecipanti.

Entro quando si versa l'imposta di soggiorno a Perugia?

Ogni trimestre, entro il 15 gennaio, 15 aprile, 15 luglio e 15 ottobre, solo con PagoPA, insieme alla dichiarazione trimestrale sul portale del Comune. La dichiarazione annuale va all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno e il conto giudiziale (Modello 21) al Comune entro il 30 gennaio dell'anno successivo.

Su quale portale si dichiara l'imposta di soggiorno a Perugia?

Sul portale telematico del Comune, perugia.comune-online.it, raggiungibile dal pulsante Accedi al servizio della scheda Imposta di soggiorno. Si entra con SPID o CIE, si dichiarano i pernottamenti del trimestre e si paga con PagoPA.

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