← Tutti gli articoli

Imposta di soggiorno a Torino: quanto costa per un affitto breve e quando si versa

Dott.House
Dott.House

Quanto si paga di tassa di soggiorno a Torino per un affitto breve?

Per un appartamento in locazione breve a Torino l'imposta di soggiorno è di 3,80 euro a persona per notte, per un massimo di 7 pernottamenti consecutivi. La tariffa è nell'allegato A del regolamento comunale n. 349 ed è in vigore dal 1° aprile 2026: al 29 ottobre 2026 è ancora quella pubblicata nella pagina del Comune dedicata ai gestori.

Il regolamento è stato modificato dal Consiglio comunale il 15 dicembre 2025 (DEL 760/2025, esecutiva dal 3 gennaio 2026), ma le modifiche, tariffe comprese, hanno effetto dal 1° aprile 2026. Per le notti fino al 31 marzo 2026 valevano le tariffe precedenti: tienine conto se stai ancora quadrando il primo trimestre.

Quali sono le tariffe 2026 per tipologia di struttura?

Con la riforma Torino ha unificato l'extralberghiero: B&B, case e appartamenti vacanze, affittacamere, case per ferie e locazioni turistiche e brevi pagano tutti 3,80 euro. Secondo il comunicato del Consiglio comunale, per i B&B la tariffa è passata da 2,30 a 3,80 euro.

TipologiaTariffa per persona a notte dal 1° aprile 2026
Locazioni turistiche e brevi3,80 euro
Casa appartamenti vacanze / residence da 2 a 4 stelle3,80 euro
Bed and breakfast da 1 a 4 stelle3,80 euro
Affittacamere da 1 a 4 stelle3,80 euro
Casa per ferie3,80 euro
Albergo e RTA 1 e 2 stelle3,00 euro
Albergo e RTA 3 stelle3,50 euro
Albergo e RTA 4 stelle4,50 euro
Albergo 5 stelle e 5 stelle lusso5,00 euro
Ostello / campeggio1,00 euro

L'imposta si applica a ogni alloggiamento, cioè per persona e per soggiorno. Il regolamento comprende espressamente tra le strutture ricettive le unità abitative in locazione turistica e in locazione breve (art. 1).

Come si contano le 7 notti?

L'art. 4 del regolamento fissa il tetto a 7 pernottamenti consecutivi. Il comunicato del Consiglio comunale del 15 dicembre 2025 aggiunge che il conteggio delle sette notti è ora su base annua e non più trimestrale, una scelta pensata soprattutto per chi viene a Torino per lavoro.

Esempio: due adulti per 10 notti in un appartamento in affitto breve. Si paga per 7 notti: 2 × 7 × 3,80 = 53,20 euro. Un bambino di 11 anni nello stesso soggiorno è esente.

L'imposta è dovuta da chi non è iscritto all'anagrafe di Torino (art. 2): un residente che dorme in un appartamento in città non la paga.

Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Torino?

L'art. 3 del regolamento elenca le esenzioni. Quelle che capitano più spesso in un affitto breve:

  • i minori che non hanno compiuto il tredicesimo anno di età;
  • chi si sottopone a cure e chi assiste un degente ricoverato in strutture sanitarie della Città Metropolitana di Torino, due accompagnatori per paziente, con il certificato della struttura sanitaria;
  • le scolaresche fino alle superiori con i docenti accompagnatori e gli studenti universitari fuori sede iscritti ad atenei con sede nell'area metropolitana;
  • le persone con disabilità grave (art. 3 comma 3 e art. 4 L. 104/1992, o norme analoghe del paese di provenienza) e un loro accompagnatore;
  • Polizia di Stato, Vigili del Fuoco e Forze Armate in servizio di ordine e sicurezza pubblica, con la documentazione dell'ente;
  • autisti di pullman e un accompagnatore turistico ogni 20 partecipanti, chi è alloggiato da autorità pubbliche per emergenze, i volontari durante le calamità, i dipendenti della struttura.

Le ultime due voci sulla disabilità e sulle forze dell'ordine sono state aggiunte con la modifica del 2025. Tutte le esenzioni richiedono il modulo unico di esenzione compilato dall'ospite e consegnato a te: lo conservi tu, nel rispetto del GDPR, e il Comune può chiederlo in sede di controllo.

Quali scadenze devi rispettare?

Il calendario torinese è scritto negli artt. 5 e 6 del regolamento e nella pagina per i gestori:

AdempimentoScadenzaDove
Registrazione della strutturaall'inizio dell'attivitàSoggiorniamo
Comunicazione trimestrale (ospiti, pernottamenti per mese, esenti, imposta)dal 1° al 15 di aprile, luglio, ottobre e gennaioSoggiorniamo
Versamento del trimestreentro 15 giorni dalla fine del trimestrebollettino PagoPA generato da Soggiorniamo
Dichiarazione annuale cumulativaentro il 30 giugno dell'anno successivoin via telematica, modello del D.M. 29 aprile 2022

La comunicazione trimestrale è dovuta anche se nel trimestre non hai avuto ospiti; non è dovuta solo durante una sospensione dell'attività disposta da un'autorità. Dopo l'invio, Soggiorniamo ti manda per e-mail una ricevuta di trasmissione da conservare per cinque anni oltre l'anno d'imposta.

Quando incassi l'imposta, rilasci all'ospite una ricevuta non fiscale e ne conservi la matrice per 5 anni. Il regolamento ti chiede anche di informare gli ospiti su importo ed esenzioni, con cartelli esposti nella struttura.

Chi riscuote e versa l'imposta negli affitti brevi?

Il gestore della struttura è responsabile del pagamento, con diritto di rivalsa sull'ospite, e della dichiarazione annuale (art. 5, comma 5). Per le locazioni brevi la stessa responsabilità ricade su intermediari immobiliari e operatori professionali che agiscono come mandatari o sublocatori, quando incassano i canoni o intervengono nel pagamento (art. 5, comma 9). È il caso tipico del property manager che incassa per conto del proprietario.

I portali telematici che incassano i canoni riscuotono e versano l'imposta "attraverso modalità convenute con la Città di Torino" (art. 5, comma 10). Se un portale versa per te, verifica prenotazione per prenotazione cosa ha già pagato, per non versare due volte.

Quali sanzioni prevede il regolamento di Torino?

L'art. 8 del regolamento fissa le sanzioni:

  • omesso, ritardato o parziale versamento: il regolamento rinvia all'art. 38 del testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024), cioè il 25% dell'importo non versato, ridotto alla metà (12,5%) con un ritardo fino a 90 giorni e a un quindicesimo per giorno entro 15 giorni. È la misura introdotta dal D.Lgs. 87/2024 per le violazioni dal 1° settembre 2024;
  • omessa o infedele dichiarazione annuale: dal 100 al 200% dell'importo dovuto;
  • mancata registrazione su Soggiorniamo o mancata informazione agli ospiti: da 50 a 300 euro;
  • comunicazione trimestrale omessa, tardiva o infedele, o mancata conservazione ed esibizione dei documenti: da 80 a 500 euro, e la sanzione non cancella l'obbligo di versare.

Cambia qualcosa nel 2027?

Al 29 ottobre 2026 sulle pagine del Comune di Torino non risulta una nuova delibera tariffaria per il 2027: le tariffe pubblicate sono quelle vigenti dal 1° aprile 2026. Prima di applicare la tariffa a una prenotazione del prossimo anno, ricontrolla la pagina per i gestori.

Per il quadro fiscale complessivo degli affitti brevi leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.

Come lo fa Dott.House

In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.

Per Torino crei una regola con la tariffa e il suo periodo di validità, così le notti fino al 31 marzo 2026 restano con la tariffa precedente e quelle dal 1° aprile prendono 3,80 euro. Imposti il tetto di 7 notti contato per anno solare, l'esenzione per età sotto i 13 anni, quella per i residenti a Torino e le esenzioni da modulo come voci manuali, poi assegni la regola ai tuoi annunci torinesi. Per ogni prenotazione vedi l'imposta calcolata, quella riportata dal gestionale e quella incassata.

Il Report per la dichiarazione dà le presenze per struttura, ordinarie ed esenti, per mese o trimestre, esportabili in CSV: sono i numeri che inserisci in Soggiorniamo. Nella scheda Versamenti registri i pagamenti al Comune con i loro estremi, così sai cosa resta da versare per ogni trimestre.

Vuoi vedere il calcolo sui tuoi annunci torinesi? Prenota una demo.

Domande Frequenti

Quanto costa la tassa di soggiorno a Torino per un appartamento in affitto breve?

3,80 euro a persona per notte per le locazioni turistiche e brevi, la stessa tariffa di B&B, case e appartamenti vacanze, affittacamere e case per ferie. È la tariffa dell'allegato A del regolamento n. 349, in vigore dal 1° aprile 2026.

Per quante notti si paga l'imposta di soggiorno a Torino?

Fino a un massimo di 7 pernottamenti consecutivi. Con la modifica del regolamento approvata il 15 dicembre 2025 il conteggio delle 7 notti è su base annua e non più trimestrale.

Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Torino?

I residenti a Torino non la pagano. Sono esenti, tra gli altri, i minori che non hanno compiuto 13 anni, chi si cura o assiste un ricoverato nella Città Metropolitana (due accompagnatori per paziente), gli studenti universitari fuori sede di atenei con sede nell'area metropolitana e le persone con disabilità grave con un accompagnatore. L'ospite deve consegnare al gestore il modulo unico di esenzione.

Entro quando si versa l'imposta di soggiorno a Torino?

Entro 15 giorni dalla fine di ogni trimestre solare: dal 1° al 15 aprile, luglio, ottobre e gennaio. Nello stesso periodo va inviata su Soggiorniamo la comunicazione trimestrale, anche se non hai avuto ospiti. La dichiarazione annuale si presenta entro il 30 giugno dell'anno successivo.

Cos'è Soggiorniamo?

È l'applicativo del Comune di Torino in cui il gestore registra la struttura, comunica ogni trimestre ospiti e pernottamenti suddivisi per mese e genera il bollettino PagoPA per versare l'imposta incassata.

Dott.House
Dott.House

Il gestionale smart per chi gestisce affitti brevi, affittacamere e hotel. Controllo sui numeri, semplicità operativa.