← Tutti gli articoli

Imposta di soggiorno a Palermo: quanto costa per un affitto breve e quando si versa

Dott.House
Dott.House

Quanto si paga di tassa di soggiorno a Palermo per un affitto breve?

Per un appartamento in locazione breve a Palermo l'imposta di soggiorno è di 4 euro a persona per notte, per un massimo di 4 pernottamenti consecutivi. La tariffa è in vigore dal 1° luglio 2025 e viene dalla delibera di Consiglio comunale n. 34 del 30 aprile 2025: al 6 novembre 2026 è ancora quella indicata come vigente sul portale IDS del Comune.

L'imposta si applica con il regolamento approvato dalla delibera di Consiglio comunale n. 73 del 9 aprile 2014, nel testo emendato pubblicato sul portale. Fino al 30 giugno 2025 le locazioni brevi pagavano 2 euro: l'aumento ha raddoppiato l'imposta per tutto l'extralberghiero.

Per le regole che valgono in ogni Comune (chi è responsabile, come si compila la dichiarazione, cosa cambia con i portali) leggi la guida generale alla tassa di soggiorno negli affitti brevi. Qui trovi solo quello che è specifico di Palermo.

Quali sono le tariffe per tipologia di struttura?

Palermo usa due sole famiglie: alberghi e residenze turistico-alberghiere per stelle, e una tariffa unica per tutto l'extralberghiero, locazioni brevi comprese.

TipologiaDal 1° settembre 2023 al 30 giugno 2025Dal 1° luglio 2025
Strutture extralberghiere e locazioni brevi2,00 euro4,00 euro
Alberghi 1 stella1,00 euro3,00 euro
Alberghi 2 stelle1,50 euro3,50 euro
Alberghi 3 stelle3,00 euro4,00 euro
Alberghi 4 stelle4,00 euro4,50 euro
Alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso5,00 euro5,00 euro

Le tariffe precedenti vengono dalla delibera di Consiglio comunale n. 93 del 17 giugno 2023. Gli importi sono per persona e per notte.

Sul passaggio di luglio 2025 il Comune ha chiarito che restano alle vecchie tariffe solo i gruppi organizzati da tour operator con contratto firmato prima dell'entrata in vigore. Tutte le altre prenotazioni ricevute prima del 1° luglio 2025 pagano la nuova tariffa per le notti dal 1° luglio: un dettaglio che conta se ricostruisci i conti di un'estate a cavallo dell'aumento.

Come si contano le 4 notti?

L'art. 4 del regolamento applica l'imposta fino a un massimo di quattro pernottamenti consecutivi. Dalla quinta notte in poi l'ospite non paga, ma resta una presenza da comunicare.

Esempio: due adulti e un bambino di 10 anni per 6 notti in un appartamento in affitto breve. Si paga per 4 notti e solo per gli adulti: 2 × 4 × 4,00 = 32 euro. Il bambino è esente.

A differenza di altre città, il regolamento di Palermo non dice nulla sull'ospite che passa da una struttura all'altra senza interruzione: se ti capita con due tuoi appartamenti, chiedi all'ufficio come contare le notti prima di applicare un solo tetto.

Chi è esente dall'imposta?

Prima di tutto i residenti: l'art. 3 definisce soggetto passivo chi pernotta e non è iscritto all'anagrafe del Comune di Palermo. L'art. 7 elenca poi le esenzioni:

  • i minori entro il dodicesimo anno di età;
  • autisti di pullman, guide, traduttori e accompagnatori turistici che assistono gruppi organizzati da agenzie di viaggio;
  • i malati e chi assiste un degente ricoverato, due accompagnatori per paziente, con autocertificazione (artt. 46 e 47 DPR 445/2000) che indica paziente, struttura sanitaria e periodo;
  • le scolaresche e gli studenti universitari fuori sede ospiti delle residenze dell'ERSU Sicilia;
  • i volontari e chi alloggia per provvedimenti delle autorità pubbliche, per emergenze sociali, calamità o soccorso umanitario;
  • giornalisti e agenti di viaggio in press trip o educational tour, con autorizzazione dell'Assessorato al Turismo.

Nel testo pubblicato non ci sono riduzioni percentuali: o si paga la tariffa piena, o si è esenti. Le autocertificazioni si conservano per cinque anni insieme alle ricevute.

Chi riscuote e versa l'imposta negli affitti brevi?

Il regolamento affida la riscossione al gestore, che rilascia quietanza all'ospite e versa al Comune (art. 6). Per le locazioni brevi il Comune richiama l'art. 4, comma 5-ter, del D.L. 50/2017: chi incassa il canone o interviene nel pagamento è responsabile del pagamento, con diritto di rivalsa sull'ospite, e anche della dichiarazione annuale. È il caso del property manager che incassa per conto del proprietario.

C'è un'eccezione che pesa: l'accordo tra il Comune e Airbnb, valido dal 1° aprile 2018. Per le prenotazioni fatte sulla piattaforma è Airbnb a riscuotere l'imposta e a versarla al Comune per conto dell'host. Per Booking.com, prenotazioni dirette e altri canali la responsabilità resta tua. Controlla prenotazione per prenotazione chi ha incassato, per non versare due volte la stessa notte, e verifica nelle impostazioni fiscali dell'annuncio che Airbnb applichi la tariffa aggiornata a 4 euro.

Quali scadenze devi rispettare?

Palermo lavora a trimestri. Le scadenze vengono dagli artt. 5 e 6 del regolamento e dalla nota del Comune sugli adempimenti delle locazioni brevi:

AdempimentoScadenzaDove
Registrazione dell'immobileprima di ospitareportale IDS, con SPID o CIE
Comunicazione trimestrale (notti soggette, notti esenti e motivo)entro 15 giorni dalla fine del trimestre: 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre, 15 gennaioportale IDS
Versamento del trimestrestesse datepagoPA oppure F24
Dichiarazione annuale cumulativaentro il 30 giugno dell'anno successivoin via telematica, modello del D.M. 29 aprile 2022

Tre dettagli da non sbagliare:

  • la comunicazione va fatta anche a zero, se nel trimestre non hai avuto ospiti;
  • una comunicazione rimasta nello stato "DA INVIARE" vale come omessa: dopo l'inserimento devi premere l'invio;
  • con l'F24 si usa la sezione EL, codice ente G273 e codice tributo 3936. Il Comune ha chiuso il conto corrente postale e non accetta più bonifici: solo pagoPA o F24.

Il Modello 21 (conto giudiziale) non serve più. Con l'avviso del 4 febbraio 2026 il Comune scrive che, dopo l'ordinanza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 1527 del 23 gennaio 2026, i gestori sono responsabili d'imposta e non agenti contabili: il conto della gestione non è più obbligatorio, con effetto immediato. Resta la dichiarazione annuale del 30 giugno.

Se gestisci più immobili, ognuno va registrato sul portale. Per il codice nazionale leggi la guida al codice CIN per affitti brevi.

Cos'è la quota del 10% che puoi trattenere?

È la particolarità di Palermo. L'art. 11, comma 4, del regolamento riconosce a chi riscuote una commissione del 10% dell'imposta, a rimborso delle spese per gli incassi con carta e delle spese di gestione. La trattieni direttamente quando versi. Per le locazioni brevi il Comune chiede di emettere, insieme al versamento, una ricevuta non fiscale intestata al Comune per la quota trattenuta.

Lo stesso comma prevede un ulteriore 10% per chi investe nel decoro di facciate, ingressi e aree di accoglienza, documentato con fatture. Va chiesto con un'istanza: per l'anno 2025 il Comune rimanda alla nota prot. n. 698087 del 12 maggio 2026, pubblicata nella sezione Utilità del portale.

A settembre 2026 gli uffici comunali hanno proposto di abrogare il comma 4. La VI Commissione consiliare ha risposto, il 18 settembre, che ogni modifica al regolamento deve passare dal Consiglio comunale e che prima sentirà gli operatori. Al 6 novembre 2026 non risulta una delibera approvata: la quota del 10% resta nel testo in vigore.

Quali sanzioni prevede il regolamento di Palermo?

L'art. 9 del regolamento fissa le sanzioni:

  • omesso, ritardato o parziale versamento: il regolamento scrive 30% (art. 13 D.Lgs. 471/1997), ma per le violazioni dal 1° settembre 2024 la misura di legge, modificata dal D.Lgs. 87/2024, è il 25%, ridotto al 12,5% fino a 90 giorni di ritardo e a un quindicesimo per giorno entro 15 giorni;
  • omessa, incompleta o infedele comunicazione trimestrale, o mancato versamento da parte del gestore: da 25 a 500 euro;
  • omessa o infedele dichiarazione annuale: dal 100 al 200% dell'importo dovuto, la misura nazionale ricordata dal Comune.

Per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2027 il D.Lgs. 147/2026 riscrive la sanzione sulla dichiarazione: 100% del tributo non versato con un minimo di 50 euro per l'omessa, 40% per l'infedele. Se hai saltato una scadenza, sul portale trovi le indicazioni del Comune sul ravvedimento operoso.

Cambia qualcosa nel 2027?

Sulle tariffe, al 6 novembre 2026 non risulta una nuova delibera: il portale IDS indica ancora quelle in vigore dal 1° luglio 2025. La tariffa più alta di Palermo, 5 euro per i 5 stelle, non supera il tetto ordinario di 5 euro per notte dell'art. 4 del D.Lgs. 23/2011: per questo la scadenza della deroga nazionale che consente aumenti oltre quel tetto non dovrebbe toccare le tariffe palermitane. È una nostra lettura, da verificare quando il Comune pubblicherà le tariffe 2027.

Le novità possibili sono altre due: la proposta di abrogare la quota del 10%, ancora in discussione, e le nuove sanzioni sulla dichiarazione dal 2027. Prima di gennaio ricontrolla la home del portale IDS, dove il Comune pubblica gli avvisi.

Per il quadro fiscale complessivo degli affitti brevi leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.

Dove leggere il regolamento ufficiale?

Tariffe, esenzioni e scadenze di questa pagina vengono da questi documenti del Comune, letti il 6 novembre 2026. Prima di applicare una tariffa controlla sempre la versione in vigore.

Come lo fa Dott.House

In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.

Quando attivi la sezione, la regola di Palermo è già impostata: 4 euro a notte dal 1° luglio 2025 (2 euro prima, per lo storico), tetto di 4 notti, esenzioni per i minori e per i residenti, e la convenzione con Airbnb, così quei soggiorni restano fuori da quello che dichiari tu. Le esenzioni da autocertificazione sono già in elenco: le segni sull'ospite che ne ha diritto. Le prenotazioni e gli ospiti arrivano da soli dal gestionale che hai collegato e l'imposta di ogni soggiorno è già calcolata, con accanto quella riportata dal gestionale e quella incassata.

Il Report per la dichiarazione è pronto per trimestre: presenze ordinarie ed esenti per struttura, i numeri per la comunicazione sul portale IDS, da scaricare in CSV. Nella scheda Versamenti registri il pagamento al Comune e vedi subito cosa resta da versare. La quota del 10% che trattieni non fa parte della regola: la togli al momento del versamento.

Vuoi vedere il calcolo sui tuoi annunci palermitani? Prenota una demo.

Domande Frequenti

Quanto costa la tassa di soggiorno a Palermo per un appartamento in affitto breve?

4 euro a persona per notte dal 1° luglio 2025, la stessa tariffa di tutte le strutture extralberghiere. La fissa la delibera di Consiglio comunale n. 34 del 30 aprile 2025; fino al 30 giugno 2025 era di 2 euro.

Per quante notti si paga l'imposta di soggiorno a Palermo?

Fino a un massimo di 4 pernottamenti consecutivi (art. 4 del regolamento). Due adulti che restano 6 notti pagano quindi 2 × 4 × 4 = 32 euro.

Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Palermo?

I residenti a Palermo, che non sono soggetti passivi, i minori entro il dodicesimo anno di età, i malati e fino a due accompagnatori per paziente ricoverato con autocertificazione, autisti, guide e accompagnatori di gruppi organizzati, gli studenti ospiti delle residenze ERSU e chi alloggia per emergenze disposte da autorità pubbliche.

Entro quando si versa l'imposta di soggiorno a Palermo?

Entro 15 giorni dalla fine di ogni trimestre solare, quindi il 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre e 15 gennaio, con pagoPA o F24 (codice ente G273, codice tributo 3936). Negli stessi termini si inviano i dati sul portale IDS, anche a zero. La dichiarazione annuale va presentata entro il 30 giugno.

Airbnb riscuote la tassa di soggiorno a Palermo?

Sì. Secondo il Comune l'accordo con Airbnb vale dal 1° aprile 2018: per le prenotazioni fatte sulla piattaforma è Airbnb a riscuotere e versare l'imposta per conto degli host. Per le prenotazioni dagli altri canali resti responsabile tu.

Dott.House
Dott.House

Il gestionale smart per chi gestisce affitti brevi, affittacamere e hotel. Controllo sui numeri, semplicità operativa.