Quanto si paga di tassa di soggiorno a Napoli per un affitto breve?
Per una locazione breve a Napoli l'imposta di soggiorno è di 6 euro a persona per notte dal 1° maggio 2026, per un massimo di 14 notti consecutive. Da gennaio ad aprile 2026 era di 5 euro. Il nuovo importo viene dalla delibera di Giunta n. 89 del 12 marzo 2026.
L'imposta la paga chi pernotta a Napoli senza essere residente né iscritto all'anagrafe comunale. Ne risponde però il gestore: per legge (art. 4, comma 1-ter, del D.Lgs. 23/2011, introdotto dall'art. 180 del D.L. 34/2020) è responsabile del pagamento, con diritto di rivalsa sugli ospiti. Per le locazioni brevi il regolamento (art. 3) indica come responsabile chi incassa il canone o interviene nel pagamento.
Quali tariffe valgono nel 2026?
Il Comune pubblica due colonne: le tariffe in vigore a inizio anno e quelle aumentate di 1 euro. L'aumento è partito il primo giorno del secondo mese dopo la pubblicazione della delibera sul sito del Ministero dell'Economia, cioè il 1° maggio 2026.
| Tipologia | Dal 1° gennaio 2026 | Dal 1° maggio 2026 |
|---|---|---|
| Locazioni brevi | 5,00 euro | 6,00 euro |
| Strutture extralberghiere | 4,50 euro | 5,50 euro |
| Albergo 5 stelle e 5 stelle lusso | 5,00 euro | 6,00 euro |
| Albergo 4 stelle | 5,00 euro | 6,00 euro |
| Albergo 3 stelle | 4,50 euro | 5,50 euro |
| Albergo 2 stelle | 3,50 euro | 4,50 euro |
| Albergo 1 stella | 3,00 euro | 4,00 euro |
Le tariffe sono per persona e per notte. Le locazioni brevi hanno una riga propria, distinta da B&B, affittacamere e case vacanza, che rientrano nelle strutture extralberghiere. Se gestisci entrambi i tipi, controlla quale riga vale per ogni immobile.
Il Comune lega l'aumento alla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), che consente ai capoluoghi di mantenere le misure incrementali adottate per il Giubileo 2025. Per le notti di gennaio-aprile resta la tariffa 2025 da 5 euro: il regolamento (art. 4) prevede che fino alla nuova delibera valgano le tariffe dell'anno precedente.
Come si contano le 14 notti?
L'art. 2 del regolamento fissa l'imposta per ogni pernottamento fino a un massimo di 14 pernottamenti consecutivi. Un ospite che resta 20 notti paga 14 notti; le altre 6 sono senza imposta.
Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Napoli?
Oltre ai residenti, l'art. 7 del regolamento esenta, tra gli altri:
- i minori fino al compimento del quattordicesimo anno;
- i pazienti in day hospital presso strutture sanitarie della città;
- chi assiste un ricoverato, un accompagnatore per paziente, o entrambi i genitori se il paziente è minore;
- le persone con disabilità non inferiore all'80% certificata, più un accompagnatore;
- i rifugiati politici, con il tesserino della Commissione territoriale;
- le forze dell'ordine, la Protezione civile e la Croce Rossa alloggiate per emergenze;
- il personale della struttura che ci lavora.
Ogni esenzione vuole il suo documento: certificato della struttura sanitaria più dichiarazione dell'accompagnatore ai sensi del DPR 445/2000, certificazione della disabilità, autocertificazione per le emergenze. I giustificativi si conservano per 5 anni. Se un ospite rifiuta di pagare, il regolamento (artt. 6 e 8) ti chiede di fargli compilare l'apposito modulo e, se rifiuta anche quello, di segnalarlo al Comune.
Chi riscuote e dove si dichiara?
Il portale è il GEIS Portal (Gestione imposta di soggiorno), a cui accedi con SPID, CIE o TS-CNS. Lì registri la struttura quando inizi l'attività, invii le dichiarazioni e paghi con pagoPA.
Il Comune ha convenzioni con alcuni intermediari, tra cui Airbnb, che riscuotono e riversano l'imposta al posto del gestore (delibera di Giunta n. 167/2018). La pagina 2026 precisa che la struttura va comunque registrata su GEIS. Verifica con l'Ufficio imposta di soggiorno quali adempimenti restano a te per le prenotazioni arrivate da quel canale.
Quali scadenze devi rispettare?
Il testo coordinato del regolamento pubblicato dal Comune parla ancora di dichiarazioni bimestrali per l'extralberghiero, ma dal 1° luglio 2020 la cadenza è trimestrale: lo dicono le pagine del Comune e l'avviso ai gestori del 20 maggio 2026.
| Adempimento | Scadenza | Dove |
|---|---|---|
| Dichiarazione trimestrale (ospiti, pernottamenti, esenti, imposta) | entro il 15 del mese dopo il trimestre | GEIS Portal |
| Versamento del trimestre | entro il 15 del mese dopo il trimestre | pagoPA da GEIS Portal |
| Dichiarazione annuale | 30 giugno dell'anno successivo | in via telematica |
In GEIS la dichiarazione si registra sull'ultimo mese del trimestre (marzo, giugno, settembre, dicembre) e va presentata anche se non hai incassato nulla, entro il 15 del mese successivo: 15 aprile, 15 luglio, 15 ottobre e 15 gennaio. La dichiarazione annuale entro il 30 giugno viene dalla legge nazionale (art. 4, comma 1-ter, D.Lgs. 23/2011).
Il Modello 21 serve ancora?
Il Modello 21 è il conto della gestione che il Comune chiedeva ai gestori come agenti contabili, entro il 30 gennaio. Dopo la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione n. 1527 del 2026, che nega la giurisdizione della Corte dei conti a favore del giudice tributario, il Comune scrive di ritenere "non più doverosa" la presentazione del modello da parte delle strutture ricettive. I modelli arrivati entro il 30 gennaio 2026 vengono comunque lavorati. La stessa pagina riporta ancora la scadenza del 30 gennaio: se hai dubbi, chiedi conferma all'ufficio.
Quali sanzioni rischi?
Le pagine del Comune indicano:
- omesso, tardivo o parziale versamento: 30% di ogni importo non versato. Per le violazioni dal 1° settembre 2024 la misura di legge (D.Lgs. 87/2024) è il 25%, ridotto al 12,5% con un ritardo fino a 90 giorni; entro 15 giorni il 12,5% si riduce di un quindicesimo per ogni giorno di ritardo;
- dichiarazione omessa o infedele: dal 100% al 200% dell'importo dovuto.
Le regole sanzionatorie vengono dalla delibera di Consiglio n. 12 del 4 agosto 2020, richiamata dall'avviso del Comune.
Cosa cambia nel 2027?
Sulle sanzioni il cambio è già scritto. Il D.Lgs. 147/2026 (art. 12) riscrive l'art. 4, comma 1-ter, del D.Lgs. 23/2011: per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2027 l'omessa dichiarazione costa il 100% del tributo non versato, minimo 50 euro, e l'infedele il 40%.
Sulle tariffe no. Il Comune non ha pubblicato tariffe per il 2027 al 29 ottobre 2026, e l'aumento a 6 euro poggia sulla norma che ha prolungato al 2026 le misure del Giubileo. Prima di gennaio controlla le pagine del Comune. Per il quadro fiscale degli affitti brevi leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.
Come lo fa Dott.House
In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.
Per Napoli crei una regola con la tariffa delle locazioni brevi e due periodi di validità, 5 euro fino al 30 aprile 2026 e 6 euro dal 1° maggio, così lo storico dei primi mesi resta calcolato con la tariffa di allora. Imposti il tetto di 14 notti per soggiorno, l'esenzione per età sotto i 14 anni e quelle per residenza o titolo, poi assegni la regola ai tuoi annunci napoletani. Per ogni prenotazione vedi l'imposta calcolata, quella riportata dal gestionale e quella incassata, ospite per ospite.
Nella scheda Report trovi una riga per struttura con presenze ordinarie, ridotte ed esenti per trimestre, esportabile in CSV, utile per la dichiarazione su GEIS. Nella scheda Versamenti registri i pagamenti pagoPA con i loro estremi, così sai cosa resta da versare per ogni trimestre.
Vuoi vedere il calcolo sulle tue prenotazioni napoletane? Prenota una demo.