Quanto si paga di tassa di soggiorno a Venezia per una locazione turistica?
A Venezia una locazione turistica paga da 3 a 5 euro a persona per notte, secondo la categoria catastale dell'immobile, per un massimo di 5 notti consecutive. Da febbraio a dicembre è alta stagione; a gennaio la tariffa scende del 30%. I residenti nel Comune e i minori entro il decimo anno non pagano, i ragazzi tra 10 e 16 anni pagano metà.
Le tariffe sono quelle degli opuscoli validi dal 1° aprile 2025: al 28 ottobre 2026 sono ancora gli opuscoli indicati come vigenti dalla pagina tariffe del Comune. Il regolamento in vigore è quello modificato con la delibera del Consiglio comunale n. 77 del 19 dicembre 2024, con effetto dal 1° aprile 2025.
A Venezia, per un appartamento turistico, la tariffa non dipende dalla classificazione della struttura ma dalla visura catastale: prima di calcolare, controlla la categoria di ogni immobile.
Quali sono le tariffe per categoria catastale?
Le locazioni turistiche (art. 27 bis della L.R. Veneto 11/2013) hanno una zona tariffaria unica dal 2019: le riduzioni per isole e terraferma che valgono per gli alberghi non si applicano. La colonna "ridotto" vale per i ragazzi tra 10 e 16 anni.
| Gruppo catastale | Alta stagione (1 feb - 31 dic) | Ridotto 50% | Bassa stagione (gennaio) | Ridotto 50% |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo 1: A/1, A/8, A/9 | 5,00 euro | 2,50 euro | 3,50 euro | 1,70 euro |
| Gruppo 2: A/2, A/3, A/6, A/7, A/11 | 4,00 euro | 2,00 euro | 2,80 euro | 1,40 euro |
| Gruppo 3: A/4, A/5 | 3,00 euro | 1,50 euro | 2,10 euro | 1,00 euro |
Le note applicative dell'opuscolo aggiungono tre regole:
- un immobile accatastato in categoria non abitativa, o non accatastato, applica la tariffa del gruppo 1;
- se la stessa struttura usa più immobili di categorie diverse, vale la tariffa del gruppo più alto;
- un cambio di categoria catastale vale dal primo giorno del trimestre successivo all'iscrizione negli atti catastali.
Il calcolo si arrotonda al decimo di euro più vicino, solo alla fine; i 5 centesimi si arrotondano per difetto.
Come si contano le 5 notti?
L'imposta si applica fino a un massimo di 5 pernottamenti consecutivi (art. 5 del regolamento). Un ospite che resta 8 notti paga 5 notti.
Dal 2025 c'è un secondo tetto: per chi pernotta a Venezia per lavorare, anche temporaneamente, presso le strutture sanitarie del Comune, l'imposta si paga fino a 5 pernottamenti complessivi nell'anno solare, anche non consecutivi, con una dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000.
Le riduzioni si cumulano applicandole una dopo l'altra. Un esempio: due adulti e un ragazzo di 14 anni restano 7 notti ad agosto in un A/3 (gruppo 2). Gli adulti pagano 5 notti a 4,00 euro, il ragazzo 5 notti a 2,00 euro: 40 più 10, cioè 50 euro. Nella comunicazione trimestrale al Comune le notti oltre il tetto vanno tra gli «esclusi»; nella dichiarazione annuale vanno tra le esenti, come chiedono le FAQ del Ministero dell'Economia (q. 24).
Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Venezia?
L'art. 4 del regolamento elenca le esenzioni:
- gli iscritti all'anagrafe dei residenti del Comune di Venezia;
- i minori entro il decimo anno di età;
- chi pernotta in strutture in uso al Comune o alle sue istituzioni;
- chi fa terapie riabilitative in strutture sanitarie del Comune;
- chi assiste un degente ricoverato, un accompagnatore per paziente, ed entrambi i genitori che accompagnano un malato;
- autisti di pullman e accompagnatori di gruppi organizzati da agenzie, uno ogni 25 partecipanti;
- volontari in servizio per eventi organizzati dalle amministrazioni o per emergenze ambientali;
- forze armate, forze dell'ordine e vigili del fuoco in servizio;
- le persone con disabilità, evidente o certificata.
Per le esenzioni sanitarie serve la certificazione della struttura sanitaria con le generalità del malato e il periodo di cura o ricovero.
Quali scadenze devi rispettare a Venezia?
| Adempimento | Scadenza | Dove |
|---|---|---|
| Iscrizione della struttura al portale | entro la prima comunicazione trimestrale dopo l'avvio | Portale IDS |
| Comunicazione trimestrale (imponibili, esenti, esclusi) | entro 15 giorni dalla fine del trimestre | Portale IDS |
| Versamento del trimestre | entro 15 giorni dalla fine del trimestre | Portale IDS, PagoPA |
| Dichiarazione annuale | 30 giugno dell'anno successivo | in via telematica |
Il portale IDS si raggiunge dalla pagina dell'imposta di soggiorno del Comune, all'indirizzo portale.comune.venezia.it/ids. La comunicazione trimestrale va presentata anche senza pernottamenti (art. 6). Il portale propone il calcolo dell'imposta in base ai dati inseriti e permette di pagare con PagoPA. Per verificare i versamenti il Comune riconosce una franchigia di 5 giorni lavorativi dopo la scadenza, entro cui le somme devono arrivare sui suoi conti; sui ritardi si applicano gli interessi al tasso legale.
Variazioni del gestore o della struttura (cambio di ragione sociale, di categoria, chiusura) si comunicano sul portale entro la comunicazione trimestrale successiva. Ogni annuncio deve riportare anche il codice CIN.
Cosa c'entra il contributo di accesso con gli affitti brevi?
Il contributo di accesso è un'altra cosa: lo paga chi entra nella città antica in giornata, nelle date stabilite dal Comune. Nel 2026 si è applicato in 60 giornate non consecutive, dal 3 aprile al 26 luglio.
Chi soggiorna in una struttura ricettiva del Comune era esente, ma, come scrive il Comune, doveva risultare registrato sul portale cda.ve.it. Per i tuoi ospiti significa: niente contributo, perché pagano già l'imposta di soggiorno, ma una registrazione da non dimenticare nelle date di applicazione. Le regole del 2027 non sono ancora sulla pagina del Comune: controllala prima di aprire il calendario della primavera.
Quali sanzioni prevede il regolamento di Venezia?
L'art. 9 del regolamento prevede una sanzione da 25 a 500 euro per la comunicazione trimestrale omessa, incompleta o irregolare e per ogni altra violazione del regolamento. Ogni inadempienza è una violazione distinta, e il mancato aggiornamento dei dati sul portale dopo un sollecito del Comune è un'aggravante.
Per versamenti e dichiarazione annuale il regolamento rinvia alle sanzioni di legge. Per il quadro fiscale complessivo dei tuoi affitti brevi leggi la guida alla tassazione delle locazioni brevi nel 2026.
Come lo fa Dott.House
In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu, ed è in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.
Per Venezia crei una regola con una tariffa per categoria, per esempio una per ogni gruppo catastale, e dentro ciascuna fasce di date con importi diversi: gennaio da una parte, febbraio-dicembre dall'altra, con l'importo ridotto accanto a quello pieno. Imposti il tetto di 5 notti, l'esenzione per i minori entro i 10 anni, la riduzione per i ragazzi tra 10 e 16 e l'esenzione per i residenti, poi assegni la regola a ogni annuncio con la sua categoria. Per ogni prenotazione vedi l'imposta calcolata, quella del gestionale e quella incassata.
Il Report per la dichiarazione dà per trimestre le presenze ordinarie, ridotte ed esenti di ogni struttura, esportabili in CSV, e la scheda Versamenti registra i pagamenti al Comune.
Vuoi vedere il calcolo sui tuoi immobili veneziani? Prenota una demo.