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Imposta di soggiorno a Lecce: quanto costa per un affitto breve, stagione per stagione, e quando si versa

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Quanto si paga di tassa di soggiorno a Lecce per un affitto breve?

Per un appartamento in locazione breve a Lecce l'imposta di soggiorno è di 2,50 euro a persona per notte in alta stagione, dal 1° aprile al 31 ottobre, e di 1,50 euro in bassa stagione, dal 1° novembre al 31 marzo. Si paga per un massimo di 7 pernottamenti consecutivi.

Le tariffe vengono dalla delibera di Giunta n. 46 del 20 febbraio 2026 e il Comune le indica come valide dal 1° aprile 2026. Fino al 31 marzo 2026 valeva la delibera n. 26 del 4 febbraio 2021: 2,00 euro in alta stagione e 1,00 euro in bassa, con l'alta stagione che partiva il 1° maggio. Con la nuova delibera aprile è passato all'alta stagione.

L'imposta è stata istituita con la delibera del Consiglio comunale n. 55 del 1° agosto 2012, poi modificata più volte. Per il quadro generale (chi la paga, come funziona la dichiarazione, cosa succede con i portali) leggi la guida alla tassa di soggiorno negli affitti brevi.

Quali sono le tariffe per tipologia di struttura?

Lecce distingue la locazione breve dalle strutture ricettive vere e proprie. Se il tuo appartamento è registrato come casa o appartamento per vacanza, non paga la tariffa delle locazioni brevi ma quella più alta dell'extralberghiero, con il tetto di 5 notti.

TipologiaAlta stagione (1 apr - 31 ott)Bassa stagione (1 nov - 31 mar)Notti massime
Locazioni brevi2,50 euro1,50 euro7
Affittacamere, B&B, case e appartamenti per vacanza, agriturismi, alberghi diffusi, case per ferie, ostelli, campeggi3,00 euro2,00 euro5
Alberghi 1, 2 e 3 stelle, residenze turistico alberghiere4,00 euro2,00 euro5
Alberghi 4 stelle, dimore storiche e residenze d'epoca4,50 euro3,00 euro5
Alberghi 5 stelle e 5 stelle lusso5,00 euro4,00 euro5

Le tariffe sono per persona e per pernottamento. Se gestisci sia locazioni brevi sia case vacanza registrate, tieni separate le due tipologie: cambiano sia la tariffa sia il tetto di notti.

Come si contano le notti e le stagioni?

Il tetto per le locazioni brevi è di 7 pernottamenti consecutivi; dall'ottava notte in poi l'ospite non paga più. Per tutte le altre tipologie il tetto è di 5 notti.

Esempio: due adulti e un bambino di 10 anni per 9 notti ad agosto 2026 in un appartamento in affitto breve. Si paga per 7 notti e per i soli adulti: 2 × 7 × 2,50 = 35 euro. Il bambino è esente. Lo stesso soggiorno a novembre costa 2 × 7 × 1,50 = 21 euro.

La delibera fissa le due stagioni per data ma non dice come trattare un soggiorno a cavallo del 31 ottobre o del 31 marzo. Applicare a ogni notte la tariffa della sua stagione è la lettura più lineare, ma è una nostra interpretazione: per un soggiorno dal 30 ottobre al 3 novembre chiedi conferma all'ufficio imposta di soggiorno (impostadisoggiorno@comune.lecce.it) prima di fissare la prassi.

Chi è esente e chi paga meno?

La scheda del Comune elenca le esenzioni. Quelle che capitano più spesso in un affitto breve:

  • i residenti nel Comune di Lecce;
  • i minori entro il dodicesimo anno di età;
  • gli studenti universitari fuori sede iscritti all'Università degli Studi del Salento;
  • i malati e chi assiste un degente ricoverato, anche in day hospital, due accompagnatori per paziente, con la certificazione della struttura sanitaria e una dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000;
  • le persone con disabilità riconosciuta che ricevono l'indennità di accompagnamento, o un loro accompagnatore;
  • le forze di polizia statale, provinciale e locale e i Vigili del Fuoco che pernottano per servizio;
  • gli autisti di pullman e un accompagnatore turistico ogni 20 partecipanti per i gruppi organizzati da agenzie;
  • chi è alloggiato da autorità pubbliche per emergenze, i volontari durante le calamità, il personale della struttura.

Le esenzioni valgono solo se l'ospite consegna la dichiarazione sul modello predisposto dal Comune, che trovi tra i moduli della scheda.

Ci sono poi due riduzioni, non cumulabili:

  • 50% per le strutture con convenzioni aziendali per il segmento business (da comunicare entro il 31 gennaio dell'anno), per i gruppi scolastici di medie e superiori in visita didattica e per gli sportivi sotto i 16 anni in tornei organizzati con il Comune;
  • 30% per i gruppi che arrivano con bus turistici che hanno pagato l'accesso alla città, esclusi quelli che sostano al city terminal.

Quali scadenze devi rispettare nel 2026?

Per l'anno 2026 Lecce usa ancora un calendario trimestrale e la piattaforma comunale Tourist tax (tourtax-lecce.servizienti.it). Le credenziali arrivano alla PEC indicata nella SCIA; chi non ha bisogno di autorizzazione le chiede per email all'ufficio, con il modulo del Comune.

AdempimentoScadenzaDove
Comunicazione delle presenze del trimestre, con esenti e periodo di permanenzaentro 15 giorni dalla fine di ogni trimestre solareTourist tax
Versamento dell'imposta riscossa nel trimestreentro 15 giorni dalla fine di ogni trimestre solareconto postale o di tesoreria del Comune, F24 se attivo, pagamenti elettronici
Quarto trimestre 2026entro il 15 gennaio 2027Tourist tax
Dichiarazione annualeentro il 30 giugno dell'anno successivoin via telematica, modello del D.M. 29 aprile 2022

La comunicazione trimestrale va inviata anche senza presenze. Nella comunicazione segnali anche gli ospiti che si sono rifiutati di pagare: il Comune ha moduli appositi per l'omesso versamento.

Il Modello 21 non serve più: secondo il Comune la dichiarazione annuale lo sostituisce, e resta dovuto solo per i periodi precedenti al 19 maggio 2020. La dichiarazione del 2026, da presentare entro giugno 2027, terrà dentro due tariffe: 1,00 euro da gennaio a marzo, poi quelle della delibera 46/2026.

Come in tutta la Puglia, nelle pubblicità e negli annunci online va indicato il codice identificativo regionale della struttura, come succede anche a Bari. Il gestore deve anche conservare tutta la documentazione del tributo.

Chi riscuote e versa l'imposta negli affitti brevi?

La scheda del Comune richiama la regola nazionale: dal 19 maggio 2020 il gestore della struttura è responsabile del pagamento dell'imposta, con diritto di rivalsa sull'ospite, e della dichiarazione. Riscuote dagli ospiti, rilascia la quietanza e versa al Comune.

Nel 2018 il Comune ha inserito nel regolamento gli intermediari immobiliari e i portali telematici (delibera di Consiglio n. 64 del 21 giugno 2018), con rapporti da regolare con una convenzione. La delibera di Giunta n. 678 del 3 ottobre 2018 prevede, per i canoni incassati direttamente da portali o intermediari, una tariffa del 3% sul costo dell'alloggio al netto dell'IVA, fino a 5 euro a persona per notte, dal 1° gennaio 2019. La stessa delibera la dichiara inapplicabile senza convenzione e lascia gli adempimenti al titolare della struttura fino alla firma.

Airbnb riscuote l'imposta di soggiorno a Lecce?

Al 6 novembre 2026 sulle pagine del Comune non risulta pubblicata una convenzione con Airbnb o con altri portali per la riscossione dell'imposta a Lecce. Non abbiamo trovato una fonte ufficiale che dica il contrario, quindi non diamo per scontato né che il portale riscuota né che non lo faccia.

In pratica: controlla prenotazione per prenotazione se il portale ha incassato l'imposta. Se sì, non chiederla di nuovo all'ospite e non versarla due volte; se no, la riscuoti tu con la tariffa della delibera 46/2026.

Quali sanzioni prevede Lecce?

La scheda del Comune elenca le sanzioni:

  • omesso, ritardato o parziale versamento: il Comune scrive 30% (art. 13 D.Lgs. 471/1997), ma per le violazioni dal 1° settembre 2024 la misura di legge, modificata dal D.Lgs. 87/2024, è il 25%, ridotto al 12,5% fino a 90 giorni di ritardo e a un quindicesimo per giorno entro 15 giorni;
  • comunicazione trimestrale omessa, incompleta o infedele: da 150 a 500 euro;
  • mancata informazione agli ospiti su importo ed esenzioni: da 25 a 100 euro;
  • dichiarazione annuale omessa o infedele: il Comune indica il 150% dell'importo dovuto. Per le violazioni dal 1° gennaio 2027 la sanzione nazionale è stata riscritta dal D.Lgs. 147/2026: per gli anni successivi verifica la misura aggiornata.

Cosa cambia dal 1° gennaio 2027?

È ufficiale, perché lo ha comunicato il Comune il 21 settembre 2026: dal 1° gennaio 2027 la gestione dell'imposta passa obbligatoriamente a PayTourist. Tourist tax resta aperta fino al 31 gennaio 2027 solo per chiudere il 2026, compreso il quarto trimestre in scadenza il 15 gennaio 2027.

Il resto viene, per ora, dalla stampa locale. Secondo LeccePrima il Consiglio comunale ha approvato a fine ottobre 2026 un nuovo regolamento in vigore dal 1° gennaio 2027. Al 6 novembre 2026 il testo e il numero della delibera non risultano sul sito del Comune. Le novità riportate:

  • registrazione a PayTourist entro 30 giorni dall'entrata in vigore, o dall'avvio per le nuove attività;
  • comunicazione dei dati di ogni soggiorno entro 5 giorni dalla sua fine, anche a zero, oltre al riepilogo trimestrale;
  • versamento trimestrale solo con PagoPA;
  • sanzione per la mancata informazione agli ospiti da 300 a 500 euro, la stessa per la mancata registrazione a PayTourist;
  • il tetto di 7 notti per le locazioni brevi scritto nel regolamento, con la regola che vale anche se l'ospite cambia struttura.

Le tariffe della delibera 46/2026 non cambiano con il regolamento. Prima di impostare le scadenze del 2027, ricontrolla la scheda del Comune quando pubblicherà il nuovo testo.

Dove leggere il regolamento ufficiale?

Tariffe, esenzioni e scadenze di questa pagina vengono da questi documenti del Comune, letti il 6 novembre 2026. Prima di applicare una tariffa controlla sempre la versione in vigore.

Come lo fa Dott.House

In Dott.House la sezione Tassa di soggiorno è sotto Commercialista, nel gruppo Fiscale del menu. È in accesso anticipato: si attiva azienda per azienda, su richiesta.

Quando attivi la sezione, la regola di Lecce è già impostata per categoria e stagione: locazione breve con tetto di 7 notti e casa vacanza con tetto di 5, alta stagione da aprile a ottobre, bassa da novembre a marzo, e per inizio 2026 la tariffa di 1,00 euro della delibera precedente. Esenzioni fino a 12 anni e per i residenti; studenti, motivi sanitari e le riduzioni del 50% o del 30% sono già in elenco e le segni sull'ospite. Le prenotazioni e gli ospiti arrivano da soli dal gestionale che hai collegato e l'imposta di ogni soggiorno è già calcolata, con accanto quella riportata dal gestionale e quella incassata.

Il Report per la dichiarazione è pronto per trimestre: presenze ordinarie, ridotte ed esenti di ogni struttura, da scaricare in CSV. Nella scheda Versamenti registri il pagamento al Comune e vedi subito cosa resta da versare.

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Domande Frequenti

Quanto costa la tassa di soggiorno a Lecce per un appartamento in affitto breve?

Dal 1° aprile 2026 le locazioni brevi pagano 2,50 euro a persona per notte in alta stagione (1° aprile - 31 ottobre) e 1,50 euro in bassa stagione (1° novembre - 31 marzo). Le tariffe sono della delibera di Giunta n. 46 del 20 febbraio 2026.

Per quante notti si paga l'imposta di soggiorno a Lecce?

Per le locazioni brevi fino a 7 pernottamenti consecutivi. Per alberghi, B&B, affittacamere, case e appartamenti per vacanza e tutte le altre strutture il tetto è di 5 pernottamenti consecutivi.

Chi è esente dall'imposta di soggiorno a Lecce?

Tra gli altri i residenti a Lecce, i minori entro il dodicesimo anno di età, gli studenti fuori sede iscritti all'Università del Salento, chi si cura o assiste un ricoverato (due accompagnatori per paziente) e le persone con disabilità con indennità di accompagnamento. Le esenzioni richiedono la dichiarazione sul modello del Comune.

Entro quando si versa l'imposta di soggiorno a Lecce?

Ogni trimestre solare, entro 15 giorni dalla fine del trimestre: entro lo stesso termine va inviata la comunicazione delle presenze, anche a zero. Il quarto trimestre 2026 scade il 15 gennaio 2027; la dichiarazione annuale si presenta entro il 30 giugno.

Quale portale si usa a Lecce per l'imposta di soggiorno?

Fino al 2026 la piattaforma Tourist tax del Comune. Dal 1° gennaio 2027 la gestione passa obbligatoriamente a PayTourist; Tourist tax resta aperta fino al 31 gennaio 2027 solo per chiudere gli adempimenti dell'anno 2026.

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