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Modello + esempio + automazione

Template rendiconto proprietari affitti brevi: struttura, esempio e automazione

Sette blocchi standard, un esempio mensile completo, differenze fra revenue share e sublocazione master lease, calcolo della cedolare maturata. Più: perché Excel funziona fino alle 3 unità e cosa cambia oltre. Materiale di riferimento per property manager, host professionali e commercialisti che gestiscono affitti brevi italiani.

In sintesi

Sette blocchi obbligatori del rendiconto: intestazione + CIN, elenco prenotazioni, ricavi, costi deducibili, netto al proprietario, cedolare maturata (informativa), note e allegati.

Cadenza standard di mercato: mensile, bonifico al proprietario entro il 15 del mese successivo.

In revenue share il rendiconto è dettagliato per prenotazione (il proprietario vede tutto). In sublocazione diventa una semplice ricevuta del canone fisso + calcolo cedolare informativo.

La cedolare non si trattiene dal netto: si indica come informazione, è il proprietario a versarla con F24.

Excel funziona fino a 3 unità. Oltre, il problema non è il formato ma la coerenza fra proprietari diversi e le riconciliazioni mensili con le OTA.

Anatomia del rendiconto: i 7 blocchi

Sequenza standard nel mercato italiano. Ogni blocco è opzionale solo se il modello contrattuale lo permette (es. l'elenco prenotazioni si omette in sublocazione).

  1. 1

    Intestazione e identificazione

    Periodo (mese/anno), immobile (denominazione, indirizzo), proprietario, codice CIN, eventuale CIR regionale, dati del PM emittente. Il CIN è obbligatorio dal 2024: ogni rendiconto privo di CIN è un campanello d'allarme.

  2. 2

    Elenco prenotazioni del periodo

    Per ogni soggiorno: data check-in/check-out, numero ospiti, canale (Airbnb, Booking, Vrbo, diretto), prezzo lordo incassato, eventuali extra. In sublocazione si omette (il PM tiene il dettaglio per sé).

  3. 3

    Voci di ricavo

    Lordo OTA, extra fee (pet, pulizie addebitate al guest), tassa di soggiorno raccolta. La tassa di soggiorno è transito a zero margine: indicarla è buona pratica, evita confusioni quando il proprietario vede l'incasso lordo del bonifico OTA.

  4. 4

    Voci di costo deducibili

    Commissioni OTA, pulizie e biancheria, fee PM (% concordata in revenue share), eventuale IVA non detraibile sulle commissioni se il regime fiscale del proprietario lo richiede. Allegare fatture e ricevute dove possibile. Calcolatore commissioni OTA →

  5. 5

    Netto al proprietario

    Ricavi totali meno costi deducibili = netto da bonificare. Indica importo, IBAN del proprietario, data prevista del bonifico. Il proprietario vuole sapere "quanto ricevo" e "quando" prima di tutto il resto.

  6. 6

    Cedolare maturata (solo informativa)

    Calcolo della cedolare 21% (o 26%) sul lordo del periodo. Non viene trattenuta dal PM: è il proprietario a versarla con F24 in dichiarazione. Indicarla aiuta il proprietario a tracciare l'esborso fiscale futuro e a confrontare regimi (vedi anche forfettario vs cedolare). Errore comune: trattenerla dal netto bonificato. NO.

  7. 7

    Note e allegati

    Fatture pulizie, ricevute biancheria, screenshot commissioni OTA, comunicazioni straordinarie (manutenzioni, danni, reclami). La trasparenza documentale riduce i 'perché?' del proprietario e costruisce fiducia per i rinnovi annuali del contratto di gestione.

Esempio numerico: rendiconto mensile in revenue share

Bilocale a Roma, 4 prenotazioni nel mese, gestione PM in revenue share 70/30 (proprietario 70% netto OTA, PM 30%). Proprietario privato in cedolare 21%.

Voce Importo
RICAVI
Lordo OTA (4 prenotazioni) 2.400,00 €
Extra (pet fee, late check-in) 60,00 €
Tassa di soggiorno raccolta (transito al Comune) 120,00 €
Totale ricavi netti gestionali 2.460,00 €
COSTI DEDUCIBILI
Commissioni OTA (~15%) −360,00 €
Pulizie + biancheria (4 turn-over × 60€) −240,00 €
Fee PM (30% sul netto OTA = 30% × 2.040) −612,00 €
Totale costi deducibili −1.212,00 €
NETTO DA BONIFICARE AL PROPRIETARIO 1.248,00 €
INFORMATIVA FISCALE
Cedolare maturata (21% sul lordo 2.460€), da versare con F24 516,60 €

Perché la cedolare è informativa

Il proprietario riceve 1.248,00 € bonificati dal PM e dovrà versare 516,60 € di cedolare con F24 (acconti 30 giugno + 30 novembre, saldo giugno dell'anno successivo). Il PM non trattiene mai la cedolare. Indicarla nel rendiconto mensile aiuta il proprietario a non trovarsi impreparato a giugno.

Differenze in sublocazione (master lease)

In sublocazione il PM paga al proprietario un canone fisso mensile concordato in contratto, indipendente dalle prenotazioni. Il rendiconto si riduce a una ricevuta del canone:

  • Periodo + immobile + CIN
  • Canone concordato (es. 1.500 €)
  • Eventuali rimborsi spese a carico del proprietario
  • Cedolare maturata sul canone (se cedolare attiva)
  • IBAN + data del bonifico

Il PM tiene il dettaglio operativo (prenotazioni, costi, margine) per sé: il rischio commerciale è suo. Il proprietario riceve un canone certo, il PM guadagna o perde sulla differenza tra ricavi della gestione e canone pagato.

Quattro errori da non fare nel rendiconto

  1. Costi aziendali del PM scaricati sul proprietario (dipendenti, software, ufficio, marketing). Sono a tuo carico. Se li metti, perdi credibilità non appena il proprietario chiede dettagli.
  2. IVA addebitata al proprietario quando il regime non lo prevede. Verifica con il commercialista: la maggior parte dei rapporti PM-proprietario in Italia non prevede IVA addebitata, ma c'è eccezione per alcune strutture.
  3. Margini PM nascosti dentro voci 'pulizie' o 'manutenzioni'. Se il fornitore pulizie costa 40€ e tu metti 60€ in rendiconto, è un margine PM mascherato. Se scoperto, addio rinnovo contratto.
  4. Tassa di soggiorno trattata come ricavo o costo. È transito a zero margine (la raccogli e la versi al Comune). Indicarla separatamente dai ricavi gestionali evita confusione sul netto.

Quando un Excel non basta più

Per 1-3 unità il template Excel funziona benissimo: copi il file, cambi i numeri, esporti in PDF, mandi via email. Sopra le 5 unità il problema non è il formato, è la coerenza:

  • Ogni proprietario riceve un Excel leggermente diverso (colonne customizzate, formule che si rompono quando inserisci righe)
  • Le riconciliazioni con i report OTA prendono ore al mese
  • I numeri non sempre tornano fra prenotazioni importate dal PMS e quelle nel rendiconto
  • Errori di copia-incolla che il proprietario nota prima di te
  • Tempo speso in formattazione che non aggiunge valore

Approfondimento: Excel vs software dedicato per affitti brevi.

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Domande frequenti sul template rendiconto proprietari

Cosa deve contenere un rendiconto proprietario per affitti brevi?
Sette blocchi standard: (1) intestazione con periodo, immobile, proprietario, codice CIN; (2) elenco prenotazioni del periodo (data check-in/out, ospiti, canale, prezzo lordo, durata); (3) voci di ricavo (lordo OTA, extra, tassa di soggiorno raccolta); (4) voci di costo deducibili (commissioni OTA, pulizie, biancheria, fee PM, eventuale IVA non detraibile); (5) totale netto al proprietario; (6) cedolare maturata indicata separatamente (informativa per il proprietario, non addebitata); (7) note e allegati (fatture, ricevute pulizie). Il dettaglio cambia in revenue share vs sublocazione.
Rendiconto in revenue share o in sublocazione: cosa cambia?
In revenue share il PM elenca tutte le prenotazioni del periodo, sottrae le voci di costo concordate (commissioni OTA, pulizie, fee PM in %), e versa al proprietario la quota residua. Il proprietario vede tutto il dettaglio. In sublocazione (master lease) il proprietario riceve un canone fisso indipendente dalle prenotazioni: il rendiconto diventa una semplice ricevuta del canone con eventuale calcolo cedolare. Il PM tiene il dettaglio operativo per sé, perché il rischio commerciale è suo.
Il rendiconto include il calcolo della cedolare secca?
Sì, ma a titolo informativo, non come trattenuta. La cedolare è un'imposta del proprietario privato (21% sul primo immobile, 26% sul secondo), che lui versa con F24 in dichiarazione dei redditi. Il PM la indica nel rendiconto come 'cedolare maturata sul periodo' per aiutare il proprietario a tracciare l'esborso fiscale futuro, ma non la trattiene mai dalla quota da versare. Vedi guida cedolare 2026.
Quanto spesso si emette il rendiconto?
Tipicamente mensile, con bonifico al proprietario a 30 giorni dalla fine del mese. Alcuni PM emettono trimestralmente per portafogli a basso volume. Cadenza inferiore al mese (settimanale, per prenotazione) è raramente sostenibile per portafogli oltre le 5 unità. Standard di mercato in Italia: rendiconto mensile entro il 15 del mese successivo.
Posso usare un Excel come template per i rendiconti?
Per 1-3 immobili Excel funziona. Sopra le 5 unità il problema non è il formato, è la coerenza: ogni proprietario riceve un Excel leggermente diverso, le formule si rompono quando aggiungi colonne, le riconciliazioni con OTA prendono ore. La maggior parte dei property manager italiani in crescita passa a uno strumento di controllo di gestione che genera i rendiconti in PDF brandizzato in automatico, riusando i dati delle prenotazioni già importate dal PMS.
Cosa NON deve contenere un rendiconto proprietario?
Quattro errori comuni: (1) costi aziendali del PM (dipendenti, software, ufficio, marketing): sono a tuo carico, non addebitabili al proprietario; (2) IVA addebitata al proprietario quando il regime non lo prevede; (3) margini PM nascosti dentro voci 'pulizie' o 'manutenzioni' (rovina la fiducia se scoperto); (4) tassa di soggiorno come ricavo o costo (transito a zero margine, va indicata come 'raccolta e versata al Comune'). La trasparenza paga sul lungo periodo.
Come Dott.House genera i rendiconti automaticamente?
Importa le prenotazioni dal PMS (Krossbooking via API, Avantio/Guesty via CSV) e i costi (pulizie, biancheria, fatture). Configuri il modello contrattuale per ogni immobile (revenue share % o sublocazione canone) e i campi del rendiconto (logo, sezioni, livello di dettaglio). Ogni mese clicchi un pulsante e generi il PDF brandizzato per ciascun proprietario, pronto da inviare. La cedolare maturata è calcolata in automatico in base al regime configurato.