Codice CIN per affitti brevi: cos'è e come ottenerlo
Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è un codice univoco obbligatorio per ogni immobile destinato a locazione turistica breve in Italia. Introdotto dal Decreto Anticipi 2023, ha unificato a livello nazionale i precedenti codici regionali e va esposto in tutti gli annunci sulle OTA. In questa guida vedi chi deve richiederlo, come ottenerlo, dove esporlo, e come gestirlo se hai più immobili.
In sintesi
Cos'è: il CIN è un codice identificativo univoco assegnato dal Ministero del Turismo a ogni immobile destinato a locazione turistica breve in Italia.
Chi lo richiede: il titolare dell'attività di locazione, di norma il proprietario dell'immobile. Il property manager può supportare il proprietario o agire per delega.
Dove va esposto: in tutti gli annunci sulle OTA (Airbnb, Booking, Vrbo, ecc.), nel sito web del PM, nei materiali promozionali.
Sanzioni: previste in caso di assenza del CIN o mancata esposizione. Le OTA possono sospendere i listing privi di CIN.
Cos'è il Codice Identificativo Nazionale
Il CIN (Codice Identificativo Nazionale) è stato introdotto dal Decreto Anticipi 2023 (D.L. 145/2023) per censire e tracciare le strutture ricettive italiane destinate a locazione turistica breve. È un codice univoco assegnato a ogni singolo immobile dal Ministero del Turismo, attraverso un portale dedicato.
Prima del CIN, ogni Regione aveva il proprio sistema (CIR Lombardia, CIPAT Trentino, codici della Provincia Autonoma di Bolzano, ecc.). Questa frammentazione rendeva difficile il controllo nazionale e creava confusione per i gestori multi-regione. Il CIN unifica il censimento a livello centrale, pur senza eliminare automaticamente i codici regionali pre-esistenti (verifica con il commercialista quali devi mantenere attivi nella tua Regione di riferimento).
Chi deve richiedere il CIN
Il CIN è obbligatorio per ogni immobile destinato a locazione turistica breve, indipendentemente dal regime fiscale o dalla forma di gestione:
- Proprietari privati che affittano direttamente, anche occasionalmente, su Airbnb o Booking
- Property manager che gestiscono in revenue share o sublocazione per conto di proprietari terzi
- Host di B&B, affittacamere, case vacanza, residence di piccole dimensioni
- Società di gestione immobiliare strutturate
La richiesta è del titolare dell'attività (di norma il proprietario), ma il property manager può procedere per delega del proprietario.
Come ottenere il CIN
La procedura completa si articola in 4 passaggi (verifica i dettagli aggiornati sul portale del Ministero del Turismo al momento della domanda):
- 1. Verifica i requisiti
Conferma che l'immobile rientra tra le locazioni turistiche brevi (contratti fino a 30 giorni, senza servizi alberghieri). Raccogli dati anagrafici del proprietario, estremi catastali dell'immobile e indirizzo completo.
- 2. Accedi al portale del Ministero del Turismo
L'accesso richiede SPID o CIE del soggetto richiedente. Se procedi per delega di un proprietario, prepara la documentazione necessaria.
- 3. Compila la richiesta
Inserisci i dati anagrafici, gli estremi catastali dell'immobile e le informazioni richieste sull'attività di locazione.
- 4. Ricevi il CIN e aggiorna gli annunci
Inserisci il CIN ottenuto nel campo dedicato di ogni listing sulle OTA (Airbnb, Booking, Vrbo) e nel tuo sito proprio. Conserva la ricevuta di assegnazione per eventuali controlli.
Dove va esposto il CIN
Il CIN deve essere visibile in tutti i contesti in cui l'immobile è promosso:
- Annunci su Airbnb (campo dedicato nella sezione del listing)
- Annunci su Booking.com (campo regulatory information)
- Annunci su Vrbo e altre OTA
- Sito web del property manager o del proprietario
- Materiali promozionali e comunicazioni con gli ospiti
Se gestisci più immobili, è facile perdere traccia di quali hanno il CIN correttamente esposto su tutti i canali. Un sistema dedicato (vedi sotto) elimina questo rischio.
Come Dott.House gestisce il CIN
In Dott.House il CIN è un campo strutturato a livello di immobile. Per ogni property nel portafoglio puoi:
- Registrare e visualizzare il CIN insieme agli altri dati identificativi dell'immobile
- Esportare il CIN nei report fiscali e nei rendiconti che produci per i proprietari
- Ricevere alert se un immobile è privo di CIN (utile durante l'onboarding di nuove proprietà)
- Allegare i documenti di assegnazione del CIN tra i file dell'immobile
Approfondimenti correlati: cedolare secca 2026, rendiconto proprietari.
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