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Quanto incasserai l'anno prossimo? Come fare il budget di un portafoglio di affitti brevi

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Come si fa il budget di un portafoglio di affitti brevi?

Si parte dalle notti: per ogni mese stimi quante unità avrai, quante notti venderai e a che prezzo medio. Moltiplicati, danno il ricavo. Poi togli commissioni OTA, quota dei proprietari e costi, e ottieni il margine previsto. Durante l'anno confronti ogni mese il budget con il reale e correggi.

Il budget non è un esercizio da commercialista. È lo strumento che ti dice in anticipo se l'anno prossimo puoi assumere una persona, se un nuovo immobile vale la pena, o se a febbraio la cassa non basterà.

Perché un property manager ha bisogno di un budget?

Perché il fatturato degli affitti brevi è stagionale e le uscite no. Stipendi, software, affitto dell'ufficio e commercialista si pagano dodici mesi l'anno; gli incassi si concentrano in pochi mesi. Senza un budget lo scopri a gennaio.

Un budget fatto bene ti serve a quattro cose:

  • Sapere quanto devi incassare per coprire i costi fissi, mese per mese.
  • Valutare un nuovo immobile prima di firmare, guardando il suo contributo al margine.
  • Parlare con i proprietari con numeri attesi, non con promesse.
  • Accorgerti presto che qualcosa non va: uno scostamento del 15% a marzo si recupera, a settembre no.

Quali numeri servono per il budget dei ricavi?

Cinque, per ogni mese e per ogni gruppo di immobili:

NumeroCosa significaDa dove lo prendi
Unitàquanti immobili avrai in gestionecontratti firmati e in trattativa
Notti occupatenotti vendute nel mesestorico dello stesso mese
Occupazionenotti vendute su notti disponibilisi calcola
ADRprezzo medio per notte vendutastorico e politica prezzi
Soggiorno medionotti per prenotazionestorico

Il soggiorno medio sembra un dettaglio, ma decide quante pulizie e quanti check-in farai: a parità di notti, soggiorni brevi costano di più. Il legame con la stagionalità è spiegato nella guida alla pianificazione stagionale.

Dal ricavo al margine: cosa si toglie?

Dal ricavo lordo il budget scende a cascata, nello stesso ordine del conto economico:

  1. Ricavi extra, come le pulizie pagate dall'ospite, si aggiungono.
  2. Commissioni OTA: con il mix di canali dell'anno prima.
  3. Quota dei proprietari: secondo il contratto, sulla base giusta.
  4. Costi per prenotazione, per ospite e per notte: pulizie, biancheria, kit di cortesia, lavanderia.
  5. Costi per annuncio: utenze, internet, abbonamenti legati all'immobile.
  6. Costi aziendali: personale, software, sede, consulenti.

Quello che resta è il margine operativo previsto. Se non sai come leggere le commissioni, parti da commissioni OTA negli affitti brevi; per i costi di pulizia da costi pulizie negli affitti brevi.

Come si usa lo storico senza copiarlo?

L'anno precedente è la base migliore che hai, ma non è il budget. Il metodo:

  1. Prendi il reale dello stesso mese dell'anno prima, per ogni gruppo.
  2. Applica una variazione percentuale solo dove hai un motivo: più unità, un aumento di prezzo deciso, un evento in città, una ristrutturazione.
  3. Scrivi il motivo accanto alla variazione.
  4. Per i mesi senza storico, per esempio una zona nuova, usa la media degli ultimi anni di un gruppo simile, o un importo fisso prudente.

Il punto 3 è quello che tutti saltano. Senza motivo scritto, a giugno non sai più se lo scostamento viene da un'ipotesi sbagliata o da un errore di esecuzione.

Un esempio su un gruppo di 10 bilocali in centro, mese di maggio (cifre di esempio):

Anno scorsoBudgetIpotesi
Unità8102 contratti firmati
Notti occupate186232stessa occupazione
Occupazione75%75%invariata
ADR110 euro116 europrezzi più alti di circa il 5%
Ricavo affitto20.460 euro26.912 eurosi calcola

Budget per immobile o per gruppo?

Per un portafoglio sotto le dieci unità puoi farlo immobile per immobile. Sopra, conviene raggrupparli in gruppi omogenei: per zona, per tipologia, per proprietario o per contratto.

I gruppi hanno tre vantaggi. Reggono gli ingressi e le uscite di immobili durante l'anno, perché cambi il numero di unità e non la struttura. Rendono gli scostamenti leggibili: "il centro storico è sotto del 10%" è un'informazione, dieci righe rosse no. E si confrontano con la redditività reale, che poi analizzi immobile per immobile come spiegato in quale immobile rende di più.

Come si confronta il budget con il consuntivo?

Ogni mese, sulle stesse voci del budget: ricavi, commissioni, quota proprietari, costi per categoria, margine. Per ogni voce guarda lo scostamento, non solo il totale.

ScostamentoCosa vuol direCosa fare
Ricavo sotto, notti sottodomanda debole o prezzo altorivedere i prezzi dei mesi successivi
Ricavo sotto, notti in lineaprezzo medio più bassocontrollare sconti e last minute
Costi sopra, ricavo in lineacosto unitario cresciutorinegoziare fornitori
Margine sopraipotesi prudentinon spendere subito: verifica sui mesi forti

Tieni almeno due scenari: uno prudente e uno obiettivo. Scegli quale dei due è quello ufficiale e confronta sempre con quello. Per i KPI da guardare insieme al budget vedi i 7 KPI mensili del property manager.

Come lo fa Dott.House

In Dott.House il budget è in Analisi → Budget. Ogni budget è uno scenario annuale da gennaio a dicembre, con un anno di riferimento e un anno di budget; puoi averne più di uno e sceglierne uno come "Master".

  • Partenza dallo storico: un nuovo scenario si riempie con i valori reali dell'anno di riferimento. Le regole "Stesso mese anno precedente" con "Variazione %", "Media ultimi N anni" o "Importo fisso mensile" li trasformano in budget; ogni cella si può correggere a mano e riportare alla base.
  • Ricavi per cluster: per ogni gruppo di immobili inserisci "Unità n.", "Notti occupate", "Occupazione %", "Obiettivo (€)" di ricavo, "Soggiorno medio (notti)" e "Commissione PM %". L'ADR è l'obiettivo diviso le notti occupate; ADR, "Commissioni OTA", "Spettanze proprietario" e "Margine operativo" si calcolano da soli.
  • Spese per categoria: le tue categorie di spesa mese per mese, più i costi per azienda, annuncio, prenotazione e ospite.
  • Conto Economico Previsionale: dal transato stimato fino al "Risultato netto previsto".
  • Budget e consuntivo: lo scenario Master compare accanto ai dati reali nelle dashboard e nella pagina spese, con le colonne "Budget", "Consuntivo" e "Scostamento".

Il budget si costruisce per gruppo di immobili (i cluster) e per azienda, non per singolo annuncio.

Vuoi costruire il budget del prossimo anno sui tuoi dati reali? Prenota una demo.

Domande Frequenti

Da dove si parte per fare il budget di un affitto breve?

Dalle notti, non dal fatturato. Per ogni mese stimi quante unità avrai, quante notti venderai e a che prezzo medio. Il ricavo è il prodotto di questi tre numeri; tutto il resto, commissioni, quote e costi, si calcola a cascata.

Il budget va fatto per immobile o per gruppo di immobili?

Per gruppi omogenei, come zona o tipologia, quando il portafoglio supera una decina di unità. Il budget per singolo immobile è preciso ma difficile da mantenere; per gruppi resta leggibile e regge l'ingresso di immobili nuovi durante l'anno.

Come si usa l'anno precedente nel budget?

Come base, non come previsione. Si parte dai valori reali dello stesso mese dell'anno prima e si applica una variazione percentuale motivata: più unità, prezzi diversi, un evento in città. Ogni variazione scritta è un'ipotesi da verificare durante l'anno.

Cosa si confronta tra budget e consuntivo?

Ricavi, commissioni OTA, quota ai proprietari, costi per categoria e margine, mese per mese. Lo scostamento conta più del numero: dice se hai sbagliato le notti, il prezzo o i costi, e quindi cosa correggere.

Quante versioni del budget conviene tenere?

Almeno due: uno scenario prudente e uno obiettivo. Uno solo dei due diventa quello ufficiale con cui confronti il consuntivo; l'altro serve a capire quanto margine di manovra hai.

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